Sulla Casa di riposo la tregua è armata

La casa di riposo di Edolo:  finalmente al completo il direttivo
La casa di riposo di Edolo: finalmente al completo il direttivo (BATCH)
Lino Febbrari 11.03.2018

A più di un anno dalle dimissioni di Luciano Antonucci, e dopo il perentorio intervento dell’Ats della Montagna che ha intimato al sindaco Luca Masneri di provvedere entro il 31 gennaio alla nomina di un nuovo membro (lo statuto prevede che la nomina avvenga entro tre mesi dalla formalizzazione dell’abbandono di un consigliere), finalmente il consiglio di amministrazione della Fondazione Domenico Giamboni, che a Edolo gestisce la Casa di riposo, ha registrato l’ingresso del componente mancante. E finalmente è stata ripresa la consuetudine che prevedeva che un consigliere fosse indicato dalla minoranza consiliare. Consuetudine che si era interrotta per la prima volta con l’attuale governo cittadino. DOPO SERRATE trattative i capigruppo Luca Rivetta per la maggioranza e Christian Ramus per la minoranza hanno infatti trovato l’accordo sul nome da indicare al primo cittadino: a entrare nella stanza dei bottoni di piazza Nicolini è stata Silvana Nana, braccio destro di Vittorio Marniga e assessore al Bilancio nella precedente consiliatura, che subito dopo la nomina si è dimessa dall’incarico politico. «Abbiamo accolto positivamente la scelta - commentano i rappresentanti di Progetto Edolo che siedono sui banchi dell’opposizione - poiché il principio da noi ribadito e rivendicato negli anni riguardo la necessità di aiutare la Fondazione attraverso la capacità e l’esperienza di persone competenti trova oggi, tra i consiglieri di nomina sindacale, un primo riscontro. Inoltre, riteniamo tale scelta una garanzia anche in vista della gestione dell’importante lascito Tognali Carestia - più di 3 milioni di euro che una benefattrice scomparsa un paio di mesi fa ha destinato alla Rsa di Edolo - Tuttavia – sostiene la minoranza - ribadiamo, e lo abbiamo chiesto più volte al sindaco, che il nostro obbiettivo resta quello di fissare in un regolamento i criteri, competenza, conoscenza, esperienza, da seguire per l’individuazione del membri del Cda, cosicché possa essere in grado di lavorare in maniera indipendente e consona alle esigenze della Fondazione, soprattutto per il bene primario dei nostri anziani ospiti». I rappresentati di Progetto Edolo puntano poi l’indice sulla situazione economica della Fondazione, «che nonostante i proclami del sindaco è andata peggiorando e gli ultimi due bilanci (2016-2017) attestano una perdita considerevole. Con grande rammarico constatiamo poi – concludono i membri della minoranza - che, prima che venisse nominata la nostra collega, l’unica soluzione adottata dal Cda, nell’intento di contenere i problemi economici, è stata quella di incrementare in modo considerevole le rette degli ospiti già presenti ed ancor di più per quelli futuri. E ciò nonostante il Sindaco avesse a suo tempo rassicurato tutti dichiarando che le rette non sarebbero mai aumentare durante il suo mandato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA