Natura, storia e sapori camuni rendono unica la MangiaeVai

Un ristoro della Mangiaevai in una immagine di repertorio
Un ristoro della Mangiaevai in una immagine di repertorio
Lino Febbrari 03.07.2018

Spettacolare per gli scenari in cui è inserita e affollatissima grazie agli estimatori. È la «MangiaeVai» di Pontedilegno. La quattordicesima edizione della facile passeggiata enogastronomica si terrà domenica, lungo i sentieri della Valle delle Messi e della Valle di Viso, e come sempre abbinerà attività all’aria aperta, natura, storia e gastronomia immergendo i partecipanti tra flora, fauna e montagne dei parchi dell’Adamello e dello Stelvio. Il percorso (11 chilometri per un dislivello di circa 200 metri) prevede una decina di tappe che permetteranno ai partecipanti di apprezzare piatti tipici come i gustosi calsù, il brodo di gallina, lo spezzatino con polenta e vari tipi di formaggi del territorio. Come si può partecipare? Le iscrizioni si sono chiuse sabato, effettuate on line grazie alla pagina web www.mangiaevai.it e attraverso bonifici di 26 euro per gli adulti (16 per i ragazzi fino a 14 anni) al Consorzio Adamello ski Pontedilegno. La quota di partecipazione non è forse economicissima, ma va detto che oltre all’abbondanza dei ristori, anche quest’anno sono previste una serie di agevolazioni ai partecipanti. Conservando il «mangiapass», avranno diritto durante la stagione estiva a uno sconto per un’andata e un ritorno con la cabinovia Ponte-Tonale e con le cabinovie Paradiso e Presena; a uno sconto di cinque euro per l’acquisto di un giornaliero Adamello ski e voli in elicottero scontati di dieci euro a persona. ALCUNE sere fa nel Centro sociale di Pezzo si è svolto l’ultimo incontro dei responsabili di tappa finalizzato a mettere a punto la complessa macchina logistica della manifestazione, che può contare sull’aiuto di più di 300 volontari. La camminata ha anche un contenuto solidaristico, e Stefano Maculotti, presidente del Comitato organizzatore, ha confermato l’avvenuto versamento di diecimila euro effettuato attraverso la sezione Ana di Valcamonica a favore degli interventi di ricostruzione nelle zone terremotate del centro Italia. La MangiaeVai dimostra così di non essere solo un evento rivolto alla valorizzazione dei sapori e delle bellezze del territorio, ma anche uno strumento per aiutare i nostri connazionali colpiti dal grave sisma del 24 agosto 2016. «Lo avevamo promesso la scorsa edizione - ricorda Maculotti -, e una quota delle iscrizioni è stata devoluta alle popolazioni terremotate. L’utilizzo delle risorse, attraverso la vigilanza dell’Ana, permetterà alle istituzioni locali di scegliere i progetti che concorreremo a realizzare. Siamo molto orgogliosi di questo e ringrazio tutti i volontari e le associazioni che da tempo collaborano con noi - conclude Maculotti -, e soprattutto i numerosi partecipanti dello scorso anno e tutti quelli che verranno a trovarci questa volta». •