La mega «spa»
sarà un affare
da 110 milioni

20.10.2017

Un mese fa il progetto dell’archistar Marco Casamonti per il centro benessere di Ponte di Legno è stato presentato in pompa magna suscitando il plauso non solo del committente (la Sit, società unica partecipante al bando europeo indetto dal Comune), ma di tutte le persone che affollavano la sala consiliare.

UN PROGETTO spettacolare, quello dell’architetto fiorentino a capo del team Archea, che ha pensato alla nuova costruzione come al crepaccio di un ghiacciaio, nelle profondità del quale inserire una serie di vasche termali e un’altra all’esterno, posta trenta metri più in alto, quasi a contatto con le nuvole. Vasche collegate tra loro da una monumentale scala serpeggiante, appesa a pareti trasparenti costruite con mattoni di vetro per simulare il ghiaccio. Un affare da più di 110 milioni di euro: oltre alla realizzazione che costerà tra i venti e i trenta milioni, in conto ci sono da mettere anche i ricavi stimati per i trent’anni di gestione. Un’opera pubblica che il presidente della Sit, Mario Bezzi, non ha esitato a definire un sogno per l’alta Valle; un sogno che potrebbe avverarsi nel 2020.L.FEB.

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