Strada abusiva nel bosco:
cacciatore finisce nei guai

La strada abusiva nel bosco posta sotto sequestro dalla Forestale
La strada abusiva nel bosco posta sotto sequestro dalla Forestale (BATCH)
20.10.2017

Con l’utilizzo di una pala meccanica aveva scavato, indisturbato, un centinaio di metri di strada all’interno del bosco, con l’obiettivo di arrivare comodo al capanno di caccia. È successo sui monti di Pisogne, più precisamente in località «Casaròle» di Passabocche: il fatto è stato denunciato alle autorità competenti, che ora prenderanno i provvedimenti di dovere.

Il cacciatore, residente in paese, aveva iniziato i lavori, senza permesso, la settimana scorsa: ogni sera, intorno alle 18, saliva in montagna e iniziava a scavare: in pochi giorni è riuscito a collegare la strada principale alla zona di caccia. Qualcuno - forse altri cacciatori - ha notato le manovre: ha deciso quindi di segnalare la situazione alla Guardia Forestale di stanza a Pisogne. Gli agenti, accompagnati dai referenti della Comunità Montana del Sebino e della Polizia Provinciale, che hanno verificato la regolarità della struttura, sono saliti in quota. Hanno quindi eseguito i rilievi del caso e hanno deciso di porre sotto sequestro l’area - non il capanno, solamente il cantiere abusivo - L’uomo ora rischia una pesante sanzione amministrativa e una denuncia per danni ambientali. Pare che sui monti pisognesi quella di scavare strade per andare comodamente a caccia non sia una pratica rara, anzi.

L'ANNO SCORSO l’associazione Archeo aveva denunciato una situazione simile in località Dosso della Regina, a Fraine: qui, intorno a un antichissimo castelliere risalente all'età del bronzo, mappato come zona archeologica e inserito nel sito Unesco 94, era stata scavata abusivamente una strada per poter transitare con i mezzi e andare a recuperare legname tagliato in una zona a poche decine di metri.A.ROM.

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