Ciclovia dell’Oglio, il progetto pedala

La piattaforma galleggiante che sta lavorando al nuovo tratto della pista ciclopedonale dell’OglioMezzi e operai al lavoroLa posa delle palificazioni
La piattaforma galleggiante che sta lavorando al nuovo tratto della pista ciclopedonale dell’OglioMezzi e operai al lavoroLa posa delle palificazioni (BATCH)
Domenico Benzoni09.09.2017

Un lungo serpentone che si snoda sinuoso dentro la campagna della bassa valle, a fianco del fiume Oglio, a ridosso degli abitati o con ampia vista su si essi, lungo le sponde del lago d’Iseo. È la ciclabile della Valle Camonica e del Sebino, la ciclovia dell’Oglio, la gioia di ciclisti e pedoni, desiderosi di una passeggiata in tranquillità o di una lunga pedalata nel cuore di un territorio ricco di sorprese. Di anno in anno il suo percorso si è allungato e da qualche tempo si sta lavorando al collegamento mancante tra Pisogne e l’imbocco del tratto Trentapassi che consente di raggiungere Vello.

ALCUNI MESI FA il superamento del nodo Toline con la costruzione del passaggio in riva al lago e ora in cantiere c’è un altro intervento, necessario a dare continuità al percorso. Stavolta si parte dal cavallo di Troia di Govine e si prosegue per circa 230 metri con palificazioni (ne sono previste 240) e sovrastruttura larga tre metri. Un’operazione necessaria per garantire sicurezza ai ciclo amatori e per consentire di allungare il collegamento nord-sud. Al fine di eliminare qualsiasi interruzione della pista mancherebbe ancora un tratto, ma anche a questo si sta pensando per dare continuità a una ciclabile di grande richiamo. La presentazione dei lavori, che sono partiti il primo di settembre, è stata fatta ieri nel corso di una conferenza stampa convocata in municipio a Pisogne.

Il sindaco Diego Invernici e il vice presidente della Comunità Montana del Sebino bresciano Claudio Faustini hanno illustrato il progetto che prevede un investimento di 764.987 euro tra fondi regionali (50%), contributo della Comunità Montana (25%) e compartecipazione del Comune di Pisogne (25%). Duecento giorni di tempo per finire i lavori, con qualche disagio alla circolazione, ma con l’obiettivo di consegnare a locali e turisti un itinerario tra i più suggestivi in riva al Sebino, dando nel contempo continuità anche alla passeggiata a lago.

«ABBIAMO SEMPRE considerato questa un’opera prioritaria - ha spiegato il sindaco Invernici - per l’importanza che riveste dal punto di vista ciclo turistico e in considerazione del fatto che Pisogne si trova in posizione strategica tra Valcamonica e Sebino». Secondo il vice presidente della Comunità Montana del Sebino Bresciano, Claudio Faustini, si tratta di lavori «complessi dal punto di vista tecnico, ma molto importanti per l’abbellimento, la messa in sicurezza della viabilità e dei numerosi ciclo amatori che percorrono la costa».

Guardando poi un po’ più in là, al fine di aggiungere un ulteriore tassello ai collegamenti ciclo viari dell’Oglio, il pensiero corre al futuro collegamento tra Pisogne e Costa Volpino. Alla fine tutta la costa bresciana e gran parte della bergamasca del lago d’Iseo diverranno un polo di attrazione di prim’ordine, e allora si aprirà pure il problema di offrire servizi aggiuntivi ai cicloamatori, come punti ristoro, servizi igienici, ostelli. Ma a questo ci si penserà; per ora di certo c’è che tra sette mesi si potrà godere di un altro tratto di ciclabile a lago.

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