Castagne e funghi
esaltano a Pisogne
i sapori dell’autunno

La preparazione delle caldarroste al lido Goia di Pisogne
La preparazione delle caldarroste al lido Goia di Pisogne (BATCH)
Domenico Benzoni25.09.2017

I tipici profumi da fiera, caratterizzati da zucchero filato, dolciumi e fritto, per l’intero pomeriggio di ieri sul lungolago e nel centro storico di Pisogne si sono frammisti a quello delle caldarroste cucinate da una quarantina di fuochisti.

Con il lido Goia trasformato in punto di riferimento per tutti coloro che desideravano godersi la degustazione di un buon cartoccio di «mondole». È stato il primo saluto che si è voluto tributare all’autunno, grazie alla Festa del fungo e della castagna che ha vissuto il suo momento più attraente in piazza Vescovo Corna Pellegrini con lo spettacolo comico di Sergio Sgrilli e con la premiazione del cesto di funghi e castagne più bello.

Fin da venerdì si è capito che l’appuntamento avrebbe ancora una volta riscosso ampio consenso, con tantissimi estimatori provenienti dal bresciano e dal bergamasco e pure da fuori. D’altronde le caldarroste con il loro invitante profumo, i banchi di funghi, anche solo alla vista fanno pregustare la bontà di queste eccellenze autunnali. Chi poi desiderava realmente sedersi davanti ad un bel piatto già cucinato, non aveva altro da fare che entrare in uno dei nove ristoranti che per l’occasione hanno proposto menù a base di funghi e castagne a prezzo convenzionato.

LA PRO LOCO organizzatrice dell’evento ha pensato bene di dedicare un’intera piazza all’angolo del gusto, con degustazione dei prodotti tipici. Se olfatto e palato dei visitatori hanno trovato ovunque alimento, nondimeno la vista è stata messa a dura prova: con la mostra micologica da grandi afflussi, dove sono state esposte le undici composizioni che hanno partecipato al concorso «Il cesto del fungo e della castagna più originale» con due fotografiche, una del gruppo speleo e Cai dedicata alle miniere di Pisogne e l’altra del cine foto club dal titolo «Silhouette»; e poi quella delle sculture lignee della locale scuola del legno. Centottanta gli espositori che ieri hanno occupato tutti gli spazi disponibili dentro e fuori il centro storico, creando un dedalo di banchetti che quasi offuscava le bellezze artistiche ed architettoniche del luogo.

Ma si sa, in questo caso che conta è il mercato e la fiera, che diventano un invito a tornare magari in altri momenti meno caotici. «Un trend di visitatori sempre più in aumento - ha commentato Andrea Benaglio presidente della Pro loco - che conferma la bontà della festa ed il valore che questa assume ai fini della promozione turistica di Pisogne».

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