Inferno sulla Statale: un morto e due feriti

Lo schianto è avvenuto all’altezza di Esine: sul posto una piccola flotta di ambulanze e due elicotteri inviati dalla centrale operativa del 112Per il 45enne alla guida di una delle due motociclette non c’è stato niente da fare: è morto sul colpoUna delle due motociclette coinvolte nello schianto ridotta ormai a un groviglio di ferraglie
Lo schianto è avvenuto all’altezza di Esine: sul posto una piccola flotta di ambulanze e due elicotteri inviati dalla centrale operativa del 112Per il 45enne alla guida di una delle due motociclette non c’è stato niente da fare: è morto sul colpoUna delle due motociclette coinvolte nello schianto ridotta ormai a un groviglio di ferraglie
Claudia Venturelli 10.06.2018

Talmente sbriciolate e accartocciate da essere ormai irriconoscibili. Ridotte a un ammasso di spuntoni e ferraglie annerite. È rimasto ben poco dopo lo schianto delle due moto coinvolte ieri nel terribile incidente avvenuto nel primo pomeriggio, attorno alle 14.30, lungo la Statale 42 del Tonale. Il bilancio? Due feriti in gravissime condizioni e un morto. LO SCHIANTO. Non c’è stato scampo per uno dei tre centauri, Lorenzo Furgeri, 46enne di Sesto San Giovanni e residente a Parre (in provincia di Bergamo), che ha perso la vita nell’impatto, dopo essere stato sbalzato dalla sua Honda. Uno dei tanti turisti che in questi giorni di capricci del meteo, approfittando della finestra di bel tempo di ieri, aveva deciso di dedicarsi alla sua passione per le due ruote. Direzione alta Valcamonica. Ma il suo pomeriggio in compagnia della fidanzata, e dell’amico che era alla guida dell’altra motocicletta, una Kawasaki, è finito a Esine, lungo il rettilineo che separa l’area di sosta «Le Toroselle» dal bivio per il paese. Quel tratto di strada, stretto dai nuovi guard-rail, gli è stato fatale. Le due moto, all’altezza del chilometro 81, si sono scontrate con una Peugeot 2008. Al volante il 61enne D.O., residente a Fino del Monte (in provincia di Bergamo), che viaggiava verso Boario e che improvvisamente, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe invaso l’opposta corsia di marcia. L’impatto è stato inevitabile e violentissimo. Il 46enne è stato sbalzato dalla sella della moto, che si è letteralmente spezzata in due ed è morto praticamente sul colpo. A terra, immobili sull’asfalto bruciato dal sole e in gravissime condizioni, la compagna, 48 anni, R.Z. le iniziali, e l’amico di 59 anni, di Clusone, che viaggiava sulla seconda moto. Illeso invece il conducente dell’automobile, andata distrutta nell’impatto. Sono stati gli automobilisti che hanno assistito alla scena ad allertare il 112, e subito la Statale 42 è stata invasa dai mezzi di soccorso: tre ambulanze della Croce Rossa di Breno e della Croce Blu di Lovere e due elicotteri. Il primo arrivato da Milano ha portato al Civile il 59enne, l’altro, tornato da Brescia dopo l’intervento per un malore, sempre sulla Statale 42, a Piancamuno, è volato alla Poliambulanza con la passeggera dell’altra moto. LA VITTIMA. Purtroppo per Furgeri non è servito il tentativo disperato di rianimazione da parte dell’equipe medica: è morto praticamente sul colpo dopo che la sua moto si è spezzata letteralmente in due e lui è stato sbalzato oltre le barriere di protezione studiate e posizionate da Anas, nonostante le polemiche sollevate da più parti, anche a livello istituzionale, per proteggere proprio i motociclisti. Fortunatamente, nonostante il traffico da bollino rosso, nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nella carambola mortale. Ma lungo la superstrada e le strade secondarie utilizzate per deviare il traffico si sono create code lunghissime, da e per l’alta valle. La Statale, chiusa in entrambi i sensi di marcia per oltre tre ore, ha riversato sulla viabilità interna ai paesi auto e moto e ha congestionato i centri abitati. La situazione è tornata alla normalità solo dopo le 18. Sul posto una squadra dei Vigili del Fuoco, ai quali è toccato il compito di ripulire il manto, la Polstrada di Darfo per i rilievi e i Carabinieri a gestire il traffico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA