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Garibaldi «sfrattato» dalla nuova piazza

L’ex piazza Garibaldi dopo l’intervento di riqualificazione che ne ha cambiato radicalmente i connotatiUn altro scorcio della piazza dedicata a TognaliIl cantiere aperto nell’area nei mesi scorsi
L’ex piazza Garibaldi dopo l’intervento di riqualificazione che ne ha cambiato radicalmente i connotatiUn altro scorcio della piazza dedicata a TognaliIl cantiere aperto nell’area nei mesi scorsi
Lino Febbrari 11.09.2018

L’eroe dei due mondi costretto a sloggiare per far posto a un sindaco dei primi anni del secolo scorso. Giuseppe Garibaldi ha ceduto il posto all’avvocato Giovanni Battista Tognali. È successo a Edolo nel fine settimana. La ragione? Semplificando, si è trattato essenzialmente di una questione di soldi. LA VICENDA. Tutto parte dal gesto di grande generosità compiuto da una delle ultime eredi del legale nato a Vione nel 1872, Marica Carestia, che prima di morire, lo scorso anno attorno a Natale, nelle disposizioni testamentarie decise tra l’altro di lasciare una bella fetta del suo conto in banca (si parla di 4-5 milioni di euro) alla Fondazione Giamboni (l’ente che gestisce la casa di riposo di piazza Nicolini) e alla cooperativa sociale il Cardo. Nel contempo l’anziana espresse il desiderio di vedere intitolata la piazza a fianco dell’abitazione di famiglia all’antenato morto del 1932. La richiesta naturalmente (e ci mancherebbe vista la posta in gioco) è stata esaudita. Prima la giunta e poi il consiglio comunale hanno dato il via libera all’iter burocratico, che formalmente è stato ufficializzato lo scorso fine settimana con lo svelamento della nuova targa e la destituzione di Garibaldi. E così, più o meno nelle stesse ore in cui a Roma un fulmine danneggiava il monumento equestre del generale, in quel di Edolo si è formalizzata (a fin di bene) la cacciata di uno dei padri dell’Unità d’Italia. La cerimonia per il cambio di denominazione dello slargo che si trova a lato di via Porro, nella storica zona di via Fonatti, è arrivata a conclusione dei lavori che hanno ridisegnato piacevolmente l’intera area, avviata nell’ambito della realizzazione di alcune importati opere pubbliche, citiamo tra le altre l’asilo nido e il centro tennis di via Gelpi, che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Masneri ha intrapreso nell’ultimo anno. L’INTERVENTO ha riguardato non solo la pavimentazione di piazza Tognali e la posa del nuovo arredo urbano, ma anche di quello che gli occhi non notano: la rete dei sotto servizi (fogne e acquedotto in particolare). Nel suo intervento il sindaco di Edolo ha invitato i cittadini a rispettare il luogo, nel senso di non riempirlo di veicoli, come avveniva in passato, ma di utilizzare solamente gli stalli previsti. L’operazione di riqualificazione di quello che si spera non continui a essere un‘area di sosta selvaggia, ha previsto anche l’istituzione del senso unico in via Rassiche. Il compito di pensare alla nuova soluzione urbanistica è stato affidato all’architetto Fabio De Pedro. «Ideando il progetto ho pensato innanzi tutto alle persone – spiega l’architetto, sindaco di Paspardo - Ho inteso restituire alla pienezza un vuoto urbano, trasformandolo in una vera e propria piazza, ordinata e dedicata all’aggregazione della gente». Al centro della ormai ex piazza Giuseppe Garibaldi si ergeva un maestoso esemplare di cedro del Libano. Eliminati chioma e rami, è rimasto solamente il tronco. Dal quale l’artista Lino Tinè ha ricavato una pregevole scultura che troneggia vicino all’antica fontana. Un’ultima pennellata di colore in un contesto totalmente rivisto e ripensato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA