Esine, una corsa alla normalità L’ospedale archivia il black out

Dall’ospedale annunciano il ritorno alla normalità
Dall’ospedale annunciano il ritorno alla normalità (BATCH)
L.RAN. 16.03.2018

A Esine incrociano le dita annunciando per oggi il ritorno alla normalità, e quindi alla piena operatività, per quanto riguarda la gestione «elettronica», o meglio informatica dell’ospedale. Successivo a un lavoro incessante e complesso necessario per rimettere in movimento il server della struttura ospedaliera, e per tornare ad assicurare l’assistenza agli utenti esterni dell’Asst in attesa di visite e prelievi, l’annuncio arriva dal direttore generale dell’Azienda sanitaria di Valle Camonica Raffaello Stradoni. IL GUASTO che aveva mandato completamente fuori servizio il sistema informatico dell’azienda, danneggiando ben otto dischi rigidi nella notte fra lunedì e martedì scorsi, è stato individuato e riparato dopo lunghissime ore di minuziosi controlli e di tentativi andati purtroppo a vuoto. Stando al quadro fornito dai tecnici, i problemi si devono far risalire a una scheda a servizio dell’apparecchiatura presente nella stessa sala del calcolatore principale. Tutte le operazioni eseguite per riattivare in modo completo pure i servizi all’utenza, e per tornare quindi alla piena operatività ospedaliera e ambulatoriale si sono rivelate insufficienti, e fino a ieri i maghi del computer erano ancora impegnatissimi a riallineare i database caricando i documenti che si riferiscono ai pazienti trattati e registrati manualmente nei giorni scorsi. Sempre dall’Asst spiegano che è inoltre in fase avanzata la riprogrammazione delle liste che consentiranno di ricontattare gli utenti che non hanno avuto la possibilità di accedere alle prestazioni per fissare un nuovo appuntamento. Sempre da ieri, e in modo graduale, sono state riattivate tutte le attività e dalla mattinata odierna sarà garantito il ritorno alla normalità, con la ripartenza dei servizi agli esterni, compresi i prelievi di sangue. QUASI al termine dell’intervento di ripristino del sistema, Stradoni ha rinnovato le scuse dell’azienda ai tanti cittadini per i disagi causati, ringraziandoli per la collaborazione e la comprensione dimostrate. Poi ha aggiunto la propria gratitudine «a tutti gli operatori, sia per gli sforzi fatti in sala server, sia per il carico di lavoro aggiuntivo alle attività di reinserimento dei dati che ci permetteranno di ritornare in condizioni di piena operatività». Nelle due giornate del black out chi aspettava un esame ha dovuto seguire necessariamente la trafila della storica prenotazione cartacea, e nonostante i tempi rallentati, anche se i vertici dell’ospedale non hanno saputo fornire numeri precisi, sono stati tanti i camuni che hanno potuto accedere alle prestazioni attese. Fortunatamente non si sono neppure registrati atteggiamenti di insofferenza da parte delle persone in fila: una risposta civile della gente comprensiva delle difficoltà incontrate dal personale medico e infermieristico e dai tecnici alle prese con il blocco. •