Esine, un «baco»
informatico manda
in tilt l’ospedale

Un tilt informatico ha messo in ginocchio l’ospedale di Esine
Un tilt informatico ha messo in ginocchio l’ospedale di Esine (BATCH)
Luciano Ranzanici Claudia Venturelli 14.03.2018

Luciano Ranzanici Claudia Venturelli Per il personale amministrativo e sanitario, ma soprattutto per centinaia di utenti in attesa di visite e consulti nell’ospedale di Valcamonica di Esine quella di ieri è stata una giornata davvero pessima. «Merito» di un black out informatico che non si può neppure definire tale, perché si è protratto per tutta la giornata e perché sembra destinato a proseguire anche oggi. Nella prima serata di ieri, i tecnici della società statunitense che ha in carico la gestione dei sistemi informatici dei due ospedali di Esine e di Edolo, oltre che degli ambulatori dell’Asst Valle Camonica, non erano ancora riusciti a venire a capo del guasto avvenuto nella sala server nella notte tra lunedì e ieri che ha provocato in particolare l’interruzione dei servizi all’utenza, rendendo difficile per non dire impossibile erogare le prestazioni sanitarie agli esterni. A poche ore dallo stop, fin dalla notte e per l’intera giornata di ieri, i sistemi operativi sono stati al centro di accurati controlli necessari per rimettere in movimento le apparecchiature. E in conseguenza di ciò il personale sanitario ha incontrato difficoltà quasi insormontabili nel garantire le prestazioni sanitarie esterne. Ma non è stato semplice neppure fare fronte alle attività rivolte ai degenti: in sostanza, l’ospedale di Esine ha potuto garantire solamente il servizio di emergenza. IL BILANCIO parziale presentato ieri pomeriggio dalla direzione generale spiegava che non è stato possibile rispettare le prenotazioni delle prestazioni ambulatoriali e radiologiche, i prelievi per gli esami di laboratorio e neppure assicurare le donazioni di sangue nel Centro trasfusionale dell’ospedale di Valcamonica. Le difficoltà sono proseguite per l’intera giornata, e il direttore generale Raffaello Stradoni si è sentito in dovere di presentare le scuse pubbliche dell’azienda ai tanti utenti che hanno dovuto saltare visite e prelievi programmati. «I tecnici si sono accorti dell’esistenza di una carenza di memoria importante, meno 30% - spiegano dall’Asst - che colpisce le anagrafiche dei pazienti. Questo ci impedisce di lavorare alle normali attività di accettazione da cui dipendono le procedure di refertazione, individuazione del paziente e fatturazione». Stradoni si è poi augurato un rapido ritorno alla normalità, ma difficilmente potrà essere così, perché attorno alle 17 di ieri, facendo un nuovo aggiornamento, l’ufficio Comunicazione dell’Asst ha informato che non c’era stata alcuna risposta positiva dal server. Anzi: le procedure per rimettere in movimento il sistema ne avevano provocato un blocco completo. È insomma molto probabile che anche per oggi a Esine riescano a garantire solo l’emergenza/urgenza, oltre naturalmente all’assistenza ai degenti. Intanto le persone che avevano effettuato una prenotazione per visite ed esami sono state contattate direttamente per riprogrammare l’appuntamento o per trovare altre soluzioni; anche con le «antiche» prenotazioni manuali. •