Centri commerciali, no grazie
Scatta la mobilitazione in valle

Un momento dell’assemblea sul commercio tenutasi a Breno
Un momento dell’assemblea sul commercio tenutasi a Breno (BATCH)
Luciano Ranzanici 26.04.2017

È uno stop deciso, anche se piuttosto tardivo, quello che arriva da Meetup Valle Camonica Amici di Beppe Grillo e Movimento 5 Stelle nei confronti della costruzione sul territorio valligiano di nuovi centri commerciali. Uno stop affiancato da un invito a difendere l’economia locale che si traduce anche in un invito concreto ai commercianti di prossimità, quelli travolti dalla concorrenza della grande distribuzione, a sostenere la campagna del «no».

Una campagna avviata nei giorni scorsi e che prevede una raccolta di firme su tutto il territorio, e rilanciata in una assemblea pubblica ospitata nell’auditorium Mazzoli di Breno: un nuovo incontro a tema con i cittadini è in calendario per venerdì alle 21 nella sala Avis di Esine.

L’ULTIMA apertura in ordine di tempo l’ha realizzata il gruppo Conad, e va ad aggiungersi ai tre supermercati già presenti sulla piazza esinese e alla quindicina operanti fra Darfo ed Edolo. Un sovradimensionamento che, secondo i 5 Stelle, oltre a penalizzare fortemente i piccoli negozi comporta un grande consumo di suolo.

Adesso, queste ragioni il gruppo di lavoro «Consumo di suolo e Grande distribuzione organizzata & c.» le riversa sui commercianti, ai quali durante l’assemblea coordinata da Sandro Simoncini è stata chiesta una collaborazione concreta per la raccolta delle firme nei rispettivi esercizi . I promotori dell’iniziativa, che hanno già battuto il territorio per sensibilizzare i residenti sul tema, trasmetteranno poi la petizione ai sindaci (alcuni dei quali definiti «poco illuminati e magari anche poco trasparenti in materia» durante l’assemblea perché «svendono i piccoli negozi in cambio di una rotonda o di opere pubbliche»), alla Comunità montana e ai presidenti di Provincia e Regione, con allegato l’invito ad attivarsi per impedire ulteriori aperture sostenendo al contrario i piccoli negozi di vicinato.

Realtà che vanno difese: lo ha affermato durante l’assemblea il consigliere regionale del Movimento Dario Violi, richiamando «la professionalità dei gestori che viene svilita dal proliferare della grande distribuzione. La nostra raccolta firme non è contro gli amministratori, che comunque dovrebbero pianificare meglio e dire basta ai colossi».

Sempre a questo proposito si registra anche l’intervento del presidente della Provincia Pier Luigi Mattinelli, il quale invita l’assessore regionale al Commercio Mauro Parolini a «farsi carico di un intervento legislativo che introduca un indice di pressione per la grande distribuzione, possibile solo in zone compatibili con la presenza del commercio di vicinato».