Sicurezza in montagna Si parte dai bambini

La lezione edolese all’aperto del Soccorso alpino
La lezione edolese all’aperto del Soccorso alpino
L.FEBB. 22.07.2018

La sicurezza in montagna si impara (volendo) fin da piccoli, e nella cornice della giornata che ogni anno il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico dedica alla prevenzione degli incidenti estivi, la quinta Delegazione bresciana, in collaborazione con la Base logistico addestrativa dell’esercito di Edolo, ha organizzato un incontro che ha coinvolto i giovani ospiti della struttura militare. NE È NATA una mini full immersion su come si ci deve approcciare in sicurezza alle alte quote, sia d’inverno, sia quando i sentieri sono sgombri dalla neve. «È stata una bellissima giornata trascorsa con ragazzi che hanno seguito con grande attenzione le nostre indicazioni - commenta Diego Sterli, uno dei tecnici del Cnsas -. Hanno scoperto molte cose che non conoscevano e soprattutto hanno compreso che, come recita un nostro motto, in montagna ci si va non solo con i piedi ma con la testa». «Abbiamo subito condiviso questa proposta formativa - aggiunge il capitano Daniele Tizzi, direttore della struttura di via Porro -, consapevoli che la cultura del Soccorso alpino sia molto importante». I tecnici hanno prima tenuto, al mattino, una lezione teorica. Poi nel primo pomeriggio la comitiva ha aggiunto l’area pic nic sotto la piscina per la lezione pratica. Gli esperti del soccorso hanno mostrato le attrezzature a disposizione, spiegato come si interviene nella ricerca di una persona sepolta da una valanga, in che modo ci si comporta appesi al gancio di un elicottero e, soprattutto, hanno dimostrato la simbiosi che esiste tra un cane da ricerca e il suo conduttore. «Alex vive con me da alcuni anni - afferma con gli occhi che brillano di soddisfazione Giorgio Poli - e ormai non lo considero più un cane, ma un membro della mia famiglia. Serve questo rapporto stretto per creare una vera sinergia». •