Fondi comunali alla Pro loco:
per la Procura è tutto regolare

L’edificio edolese che ospita la sede della Pro loco Il palazzo comunale di Edolo
L’edificio edolese che ospita la sede della Pro loco Il palazzo comunale di Edolo (BATCH)
Lino Febbrari 15.10.2017

Non esiste nessun elemento di rilievo penale nella vicenda. Era chiaramente soddisfatto e sollevato giorni fa il sindaco di Edolo, Luca Masneri, quando ha comunicato al consiglio comunale l’esito dell’indagine della procura della Repubblica di Brescia sui rapporti economici intercorsi tra Comune e Pro loco.

La notizia è stata diffusa in risposta a una interrogazione del gruppo consiliare di minoranza che chiedeva appunto lumi sui contributi erogati dall’ente locale alla realtà nata nell’agosto del 2014. L’arrivo della guardia di finanza in municipio ai primi di marzo aveva suscitato grande clamore innescando illazioni e polemiche a non finire. L’indagine era scaturita (lo ha precisato il primo cittadino) da un esposto con il quale un anonimo cittadino sollecitava la magistratura a puntare la lente sui flussi di denaro (più di 400 mila euro in circa due anni di attività, ha confermato l’assessore al Turismo Ilenia Setola) che dai conti pubblici transitavano su quello dell’associazione.

«La vicenda troppo chiacchierata, sulla quale si è ricamato veramente tanto, si è chiusa come auspicavamo nel migliore dei modi - puntualizza Masneri -. Gli inquirenti hanno certificato la correttezza dell’operato delle due parti in causa e questo ha contribuito a ridare serenità a tutti. I nostri cittadini possono stare tranquilli perché hanno un’amministrazione e una Pro loco formate da persone per bene».

Anche i membri di Progetto Edolo, per bocca del capogruppo Christian Ramus, si sono dichiarati contenti che la vicenda si sia chiusa con un nulla di fatto. «Resta però sul tappeto la questione politica del ruolo della Pro loco - precisa Ramus - utilizzata dall’amministrazione come un mero strumento finanziario. Secondo noi invece si dovrebbe impiegare per svolgere una proficua attività di promozione territoriale. Abbiamo proposto la costituzione di un tavolo di lavoro - aggiunge il capogruppo - per parlare di Pro loco, per riuscire insieme a costruire un percorso che non sia esclusivamente finanziario».

OLTRE che di questo tema il consiglio ha discusso anche altre mozioni e interrogazioni. In particolare sono state affrontate quelle che risalgono al mese di aprile e legate alla gestione dei rifugi comunali Malga Mola, Aviolo, Malga Stain e Malga di Mezzo ai laghi d’Avio. Nel frattempo le strutture (esclusa Malga di Mezzo) hanno aperto (e chiuso un paio di settimane fa) i battenti grazie all’arrivo di nuovi gestori.

«È vero che i rifugi sono stati assegnati - sottolinea Ramus -, però è anche vero che su questi nostri beni bisogna costruire un ragionamento importante, soprattutto su come si vogliono utilizzare e rilanciare».

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