Edolo, «Brune» da passerella

Un momento della storica asta della Bruna di Edolo
Un momento della storica asta della Bruna di Edolo (BATCH)
08.10.2017

Si chiama «Superstar», un nome un destino, la giovane mucca di razza Bruna presentata dall’azienda «2 Zeta» di Vezza d’Oglio e diventata reginetta dell’asta provinciale di Edolo, un evento zootecnico che dai primi anni Cinquanta si tiene all’inizio dell’autunno, organizzato dall’Associazione interprovinciale allevatori di Brescia e Bergamo in collaborazione con la Cooperativa bresciana carni e col sostegno di Comune e Comunità montana.

Gli esperti hanno assegnato il titolo di vicecampionessa a Malaga, e quest’anno per la prima volta anche a una vitella, la numero 19, è andato il titolo di reginetta della storica manifestazione edolese. Sono stati 41 i capi battuti all’asta, tutti iscritti al libro genealogico della razza Bruna, e tra questi 35 sono collocati tra i migliori attualmente allevati in Italia. Come la miss a quattro zampe che ha cambiato stalla per un controvalore di 3.400 euro.

Alcune delle ultime edizioni della rassegna hanno visto prevalere soggetti provenienti dall’allevamento di Vezza d’Oglio: «Un’altra bella soddisfazione per le nostre realtà imprenditoriali - ha commentato Ivana Bonavetti affiancata dal marito Domenico Zampatti -, che ci ripaga di sacrifici e fatiche». L’ennesimo riconoscimento ha portato soddisfazione e orgoglio in azienda, ma come in tutte le altre che operano in montagna, e in particolare in alta Valcamonica, anche alla 2 Zeta è palpabile la preoccupazione. «Ogni anno in questa occasione siamo qui a lamentarci per la scarsa remunerazione del latte - afferma la signora -. Con i 36 centesimi al litro che ci danno, una miseria, non andiamo da nessuna parte, ed è perfino difficile programmare la manutenzione ordinaria delle stalle, non parliamo poi di fare investimenti». L.FEBB.

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