Darfo, Fucine a tavola La festa dei casoncelli si occupa pure di autismo

C.VEN. 25.07.2018

Se in bassa Valcamonica dici Sant’Anna pensi quasi immediatamente ai casoncelli, quelli buoni, fatti da mani esperte che da anni a luglio si dedicano alla preparazione di una vera specialità. Ma quest’anno la sagra che riempirà nuovamente Fucine a Darfo farà rima anche con solidarietà. Per ogni piatto di casoncelli venduto tra venerdì e lunedì, infatti, cinquanta centesimi saranno destinati al fondo «Sara Pedersoli». NATO DAL DRAMMA che lo scorso mazo si è portato via a soli 45 anni Sara, il fondo è un gesto di speranza che vuole aiutare, seguendo le sue ultime volontà, il centro «Spazio autismo di Vallecamonica» e tutti i bambini che come il suo piccolo Nicolò soffrono per questo problema. Anche la sagra organizzata dalla parrocchia e dall’oratorio con il patrocinio del Comune di Darfo non è rimasta indifferente a questa storia che ha sconvolto la comunità. Da qui l’idea di fare qualcosa anche nei giorni di festa che animano Fucine: «Lo abbiamo fatto per dare un segno di solidarietà, alla famiglia e al paese - dicono gli organizzatori -. Un piccolo aiuto per un grande progetto». La sagra, nel calendario, segue la tradizione: domani sera la messa al campo sportivo, poi quattro giorni di stand gastronomico con prodotti tipici, musica e animazione per i più piccoli. Lunedì la serata conclusiva con il concerto tributo a Nek, Max Pezzali e Renga e l’estrazione della sottoscrizione a premi. Per ovviare al problema della mancanza di parcheggi, anche quest’anno ci sarà il bus navetta gratuito in partenza ogni quindici minuti, dalle 18 alle 24, da piazza Mercato e dal piazzale davanti alla chiesa di Santa Maria di Darfo. Il ricavato della festa sarà utilizzato per opere di ristrutturazione e migliorie all’interno della parrocchia, del centro giovanile e della Caritas, e in tutte le serate del cartellone aprirà alle visite gratuite anche Alps, il Museo degli alpini.