Sedotto e taglieggiato fa arrestare la fidanzata che gli ha svuotato il conto

Un anziano di Breno è stato sedotto e taglieggiato da una 47enne
Un anziano di Breno è stato sedotto e taglieggiato da una 47enne
07.10.2018

È probabilmente una specialista della manipolazione emotiva la donna di origine russa arrestata nelle ultime ore dai carabinieri che fanno capo alla Compagnia di Breno. Oppure ha semplicemente trovato un soggetto particolarmente ricettivo e truffabile. Di certo c’è una estorsione continuata portata a termine prima con vaghe promesse di disponibilità, e poi con modi molto più spicci. Protagonisti della vicenda una 47enne dell’Est con alle spalle reati dello stesso genere, e un pensionato 66enne di Breno derubato nel tempo di un sacco di soldi. I due si erano conosciuti alcuni anni fa, e l’uomo si era subito invaghito: un interesse con corrisposto ma struttato dalla donna per svuotargli gradualmente il conto corrente. La vittima ha parlato di circa 30 mila euro che nel tempo hanno cambiato proprietario. Tutto bene, o quasi, fino a quando il rapporto, pur platonico, è rimasto in qualche modo «umano». Negli ultimi tempi però, stando al racconto del derubato, la situazione sarebbe peggiorata, e dall’atteggiamento falsamente amorevole la 47enne sarebbe passata ad atteggiamenti aggressivi; fino a vere e proprie minacce. SERVIVA probabilmente questo per spingere il pensionato camuno a uscire finalmente dalla trappola presentandosi dai carabinieri per raccontare dell’estorsione continuata; delle telefonate diventate continue e pressanti così come le richieste di soldi. Così è stato preparato il blitz. I due avevano già concordato un incontro per lo scambio di 300 euro fissandolo per la serata di giovedì: c’erano anche i carabinieri a osservare la scena a distanza, e quando la russa ha intascato il denaro sono intervenuti, trovando nella sua borsetta anche altri seimila euro di cui non ha saputo spiegare l’origine. La straniera è stata arrestata e il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento spedendola in carcere in attesa del processo.