Piscina e ascensore per la rocca
Spunta l’ipotesi del referendum

Il consiglio comunale aperto di Breno ospitato dal salone del Bim
Il consiglio comunale aperto di Breno ospitato dal salone del Bim (BATCH)
Luciano Ranzanici 23.09.2017

Quattro ore non sono bastate per esaurire l’intenso ordine del giorno del consiglio comunale aperto agli interventi del pubblico e convocato dal sindaco Sandro Farisoglio nel salone del Bim su richiesta della minoranza di «Brenesi per Breno.

Il capogruppo Gianpiero Pezzucchi aveva invitato il primo cittadino a presentare direttamente alla gente i progetti dell’elevatore per il castello, della piscina, del rifacimento di piazza Ronchi e le proposte di riassetto della zona artigianale Onera col probabile insediamento di nuovi supermercati, ma è stato necessario rinviare il dibattito sugli ultimi due punti a una nuova seduta la cui data non è ancora stata fissata.

In sala c’era anche un gruppo di professionisti interessati ai progetti che dovrebbero essere realizzati nell’arco di un biennio, ed è toccato all’architetto Gianni Prandini presentare nei particolari l’elaborato sull’ascensore per il castello, finanziato interamente per un milione dal Fondo per i Comuni confinanti e già esecutivo nonostante il «no» di tre associazioni ambientaliste locali.

DELL’IMPIANTO natatorio ha parlato l’architetto Dario Lambertenghi, al quale il Comune aveva commissionato lo studio di fattibilità, mentre il sindaco ha ufficializzato che probabilmente entro fine mese verrà reso noto il nome del vincitore del bando (hanno aderito 9 professionisti); poi ci saranno 100 giorni per l’aggiudicazione dei lavori, da eseguire entro il 2019.

Sulla collocazione della piscina, a 50 metri dal cimitero, la platea si è divisa ma con una prevalenza dei no, minoranza in testa, proprio per la vicinanza del camposanto. Ma Farisoglio ha ricordato che «il contributo di 2 milioni e 900 mila euro ci è stato assegnato soprattutto perché la piscina nascerà in quell’area, a poche centinaia di metri dalle scuole». Dal pubblico sono arrivate altre soluzioni, su tutte l’area di Onera in cui la Fondazione Tassara vorrebbe realizzare un impianto sportivo, ma il sindaco non ha voluto sentir ragioni, e al termine del consiglio qualcuno ha iniziato a parlare di un referendum consultivo su questo e sugli altri progetti.

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