Le grandi opere presentano il conto

L’area del castello alle spalle del centro di Breno:  sul progetto ascensore piovono critiche da un minoranza che resta dubbiosa
L’area del castello alle spalle del centro di Breno: sul progetto ascensore piovono critiche da un minoranza che resta dubbiosa
Luciano Ranzanici 18.07.2018

Mentre infuriano le polemiche sull’affossamento del referendum sulle grandi opere, stoppato nella serata di lunedì dal Consiglio comunale, i riflettori si accendono anche sugli aspetti finanziati connessi ai maxi interventi progettati dalla giunta del sindaco Sandro Farisoglio. Nello specifico, si tratta di una serie di variazioni al bilancio di previsione attraverso le quali sono stati implementati, oltre che per altri interventi, anche gli importi disponibili per le opere oggetto della richiesta di consultazione popolare, una delle quali (l’ascensore per il castello) è a un passo dall’appalto. GRAZIE ALLA PRIMA variazione di bilancio sono stati stornati 114mila euro, 99mila dei quali vengono dirottati sul restyling di piazza Mercato e 15mila sulla sistemazione della strada di Montepiano. Si farà anche la tanto attesa rotatoria nell’ormai celeberrima cittadella del commercio, a nord di Breno, in luogo dell’attuale e inadeguato svincolo: un’opera da 330.000 euro finanziata per 160.000 euro dalla Provincia e per il restante dal Comune, attingendo dai costi di costruzione e dalla cosiddetta tassa di scopo a carico dei gruppi della grande distribuzione che si insedieranno in via Leonardo da Vinci e possibile anche grazie alla partecipazione dei privati. Una quota verrà comunque utilizzata per il miglioramento e l’abbellimento dei negozi del centro, che attraverso un ulteriore bando sarà esteso alle attività presenti in piazzale Alpini e via XXVIII Aprile. La novità in assoluto più rilevante, come ha annunciato Farisoglio, riguarderà però la piscina, il cui costo è destinato a lievitare da 2,9 a 3,7 milioni di euro. «L’abbiamo voluta ancora più bella, e grazie a un progetto migliorativo potremo ampliare la zona di parcheggio e realizzare uno spazio polivalente da destinare al gestore dell’impianto e per attività motorie delle associazioni. Rinunciamo per ora ad adeguare l’ex rifugio antiaereo di proprietà demaniale - per l’intervento erano stati già destinati 100.000 euro provenienti dai fondi ex Odi - Di fronte al silenzio istituzionale in merito, dirottiamo l’importo sulla piscina, unitamente a parte dei fondi per i comuni di confine». Nell’occasione infine il sindaco ha annunciato ufficialmente che a settembre verrà inaugurato il cinema teatro Giardino. Dai banchi della minoranza il capogruppo Gian Piero Pezzucchi, dopo aver sottolineato che «il sì al referendum comunale avrebbe rappresentato un atto di grande democrazia» e dopo aver definito una «scelta politica» quella della maggioranza di affossare la consultazione, ha parlato di un paese che sta commercialmente morendo. «E non basterà di certo un bando per rianimarlo, a fronte poi dei nuovi insediamenti della grande distribuzione». Il rappresentante di «Brenesi per Breno» ha espresso più di una perplessità sulla realizzazione dell’ascensore, considerando la fragilità delle mura della rocca, ha palesato contrarietà al parcheggio interrato in piazza Mercato e grandissimi dubbi sul progetto piscina. «L’aumento dei costi è dovuto a difficoltà di tipo progettuale piuttosto che alla creazione di nuovi spazi all’interno dell’impianto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA