Borno Un appello per tutti i generosi La chiesa ha bisogno di cureBorno | Borno

Un appello per tutti i generosi La chiesa ha bisogno di cure

La facciata della chiesa parrocchiale di Borno
La facciata della chiesa parrocchiale di Borno
Claudia Venturelli 17.08.2018

Gli anni passano per tutti; anche per le chiese, e il tetto e la facciata della parrocchiale di Borno dedicata a San Giovanni Battista necessitano di un doppio intervento: di consolidamento nel primo caso, di restauro, piuttosto costoso, il secondo. È il parroco spera che i fedeli e magari non solo loro scendano in campo per dare una mano. «Nel caso del tetto - sta scritto nel periodico parrocchiale «Cüntòmela» - per effetto delle infiltrazioni di acqua avvenute attraverso il manto di copertura si sono sviluppati attacchi di muffe che hanno portato al deterioramento di alcuni elementi delle strutture lignee, ovvero quattro capriate». E alla luce delle norme edilizie, il livello di sicurezza non è più linea. Così, oltre alla manutenzione ordinaria si sono ipotizzati interventi mirati; tra cui l’installazione di una linea vita sul colmo della copertura della navata centrale e su quella delle cappelle laterali, per garantire maggiore sicurezza agli operatori durante le operazioni di manutenzione. In più anche una linea vita all’interno della chiesa, sempre perchè i tecnici che si occuperanno della manutenzione degli impianti elettrici possano lavorare in sicurezza. Il costo stimato dell'intervento è di 90mila euro. PIÙ ONEROSO il restauro delle facciate: duecentomila euro la spesa stimata, che consentirebbe di installare ponteggi utili anche per gli interventi sulla copertura. Nel caso delle facciate si tratta di rifare le porzioni degradate a causa di infiltrazioni dai canali di gronda, ostruiti da terriccio e piante o dalla malta usata in restauri precedenti. Bisognerà anche stendere un prodotto biocida che consenta di eliminare alghe, funghi e batteri che attaccano la muratura, pulire il particellato atmosferico e quindi ridipingere il tutto. Il colore sarà scelto dopo la verifica con un restauratore e in accordo con la Sovrintendenza, per utilizzare la tonalità originale. Il progetto è stato presentato su Cüntòmela alla popolazione nello spirito stesso del periodico, «parlare, ascoltare, trovarsi insieme per raccontare ciò che si è vissuto. È proprio questo l'intento della nostra rivista: tentare di raccontare la vita della comunità». E condividere le necessità. •