Territori Sub inghiottito dal lago durante un’immersione di allenamentoTerritori | Territori

Sub inghiottito dal lago
durante un’immersione
di allenamento

Le ricerche dei Volontari del Garda  e della Guardia costiera nella zona dove si è inabissato il subacqueo Adam Pawlik si stava allenando per battere il record di immersione
Le ricerche dei Volontari del Garda e della Guardia costiera nella zona dove si è inabissato il subacqueo Adam Pawlik si stava allenando per battere il record di immersione
Luciano Scarpetta 15.10.2018

Luciano Scarpetta Si stava allenando per provare battere un record di immersione, ma è scomparso nelle acque del lago. Sull’alto Garda si staglia l’ombra dell’ennesima tragedia. Dopo 12 ore di ricerche, ieri sera non era stato ancora avvistato il corpo di Adam Pawlik, sub professionista, disperso nella giornata di sabato nelle acque antistanti Limone. Giunto da circa una settimana al Campeggio Garda in compagnia di 5 amici, il cinquantenne di Katowice si era immerso da solo sabato mattina poco dopo le 10. NON È CHIARO se si sia sentito male in fase di discesa oppure abbia accusato difficoltà durante le delicate fasi della decompressione, in risalita. Ma secondo una prima ricostruzione è certo che il sub polacco era arrivato nell’alto Garda per provare a scendere negli abissi del Benaco a -333 metri di profondità, provando a battere il record mondiale di immersione profonda stabilito recentemente in Mar Rosso da un egiziano con la quota di -332 metri. Le premesse del resto c’erano tutte e nulla era stato lasciato al caso dal team di sommozzatori. Il gruppo, tutti appartenenti al club polacco «Anaconda» aveva effettuato un sopralluogo proprio sul lago di Garda nello scorso mese di aprile, soggiornando nelle stesse casette in riva al lago del campeggio di Limone. In quella occasione, dopo qualche immersione al Largo dei Minatori (specchio d’acqua di fronte al bivio che conduce alla Forra nel territorio di Tremosine), la scelta del luogo per tentare il record di immersione era ricaduta proprio di fronte alla pineta del campeggio. Le prime immersioni effettuate nei giorni scorsi erano risultate incoraggianti e mercoledì il compagno Jerek Macedoski si era spinto con successo fino alla profondità di -316 metri. Sabato sera pero, gli amici non vedendo risalire Pawlik in superficie dopo che il sub si era calato in acqua con l’ausilio di uno scooter subacqueo (il range di immersione era di 14 ore) hanno immediatamente dato l’allarme alle autorità del paese. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Riva con i colleghi bresciani di Salò coordinati in acqua dalla motovedetta della Guardia Costiera e a terra dai carabinieri della stazione di Limone. LE ESPLORAZIONI notturne non hanno prodotto esiti soddisfacenti e ieri mattina alle prime luci dell’alba a dar manforte nelle ricerche sono giunti nei pressi del campeggio di Limone i vigili del fuoco di Trento, di Milano (giunti in elicottero) e il nucleo sommozzatori dei Volontari del Garda rispettivamente con i loro rov subacquei dotati di telecamera per le ricerche in profondità. Partite al largo, le ispezioni subacquee sono proseguite verso la costa tutta la zona per circa un chilometro di fronte alla pineta del campeggio. «Purtroppo – spiega Mauro fusato del nucleo sommozzatori dei Volontari del Garda – il sub è sceso in acqua da solo e non abbiamo molti elementi per concentrare le ricerche in un punto prestabilito». Proprio loro a maggio, hanno ritrovato nelle profondità del lago qualche chilometro più a sud, il corpo di Rolf Majmsven, sub tedesco annegato durante un’immersione sportiva di gruppo il 20 giugno 1992. La speranza è che il corpo di Adam Pawlik possa invece essere recuperata al più presto. •

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