Vigilanza dal cielo addìo: l’ultraleggero della Locale ha ormai le ore contate

L’aereo della Polizi locale
L’aereo della Polizi locale
M.MA.06.10.2018

Addio al controllo aereo del territorio di Chiari e non solo. L’annuncio è stato dato dal vice sindaco Maurizio Libretti che ha definito «imminente il licenziamento dell’ultraleggero in forza alla Polizia locale, anche se non è ancora possibile definire il giorno della dismissione, visto che attendiamo il via libera da parte del Ministero dell’Interno». Si chiude così una vicenda a dir poco annosa, visto che contro questo mezzo l’attuale Giunta si era espressa già all’epoca del precedente mandato, con il sindaco Massimo Vizzardi che aveva ironizzato tagliando corto: «Lo venderemo su Ebay al primo offerente». Ovviamente non era così facile liquidarlo e il Comune ha dovuto tenerselo in carico per altro tempo, anche per la presenza di un finanziamento residuo. Ma il suo utilizzo è stato pressoché nullo, anche perché, nel frattempo, gli agenti di Polizia locale specializzati nell’uso del velivolo, hanno chiesto il trasferimento in altre municipalità. Dunque non ci sarebbero nemmeno i piloti per impiegarlo, ancorato all’hangar di Comezzano, all’associazione Vittoria Alata. LA CONFERMA dell’addio è arrivata su interrogazione del consigliere leghista Roberto Campodonico che ha stigmatizzato «la non coerenza dell’Amministrazione che se tanto voleva avrebbe dovuto alienare assai prima il velivolo. Per Chiari la cancellazione di tale servizio è una perdita enorme in termini di controllo del territorio. E dire che fino a un anno fa l’abbiamo visto sorvolare ancora aree sospette e zone di incendio. L’Amministrazione ha scelto una mera battaglia ideologica per rinunciare a un servizio oggettivo». Dunque terminati i 40 mila euro residui di finanziamento del velivolo ora la Giunta si appresta a rottamarlo, ferme restando le conferme da parte del Ministero ancora in divenire. Il velivolo è stato al centro di un progetto sicurezza tra più Comuni varato nel 2009 che vide lo stanziamento di 360 mila euro, necessari per l’acquisto del mezzo (110 mila euro), la formazione dei piloti (47 mila), le spese di gestione (129 mila spalmate su cinque anni per benzina, assicurazione, hangaraggio, manutenzione eccetera) e il potenziamento del Sistema informativo territoriale (con 74 mila euro).