Prosciugava i conti
correnti con false
promesse d’amore

Almeno dieci uomini maturi sono stati truffati dalla «seduttrice»
Almeno dieci uomini maturi sono stati truffati dalla «seduttrice»
Valentino Rodolfi 16.11.2018

Per anni ha fatto strage di cuori e di conti correnti fra Gussago e la Valtrompia, raggirando uomini scapoli e maturi con l’illusione di un sogno d’amore, al solo scopo di spillargli tutti i soldi e poi avanti il prossimo. I carabinieri di Gardone, che l’hanno arrestata per una serie di truffe dopo una decina di denunce, confermano che è una donna bellissima, avvenente, appariscente. Non più giovanissima, già 35enne, ma praticamente irresistibile. Di Gussago oltretutto, non di oscura origine ma brescianissima e, anche per questo, insospettabile.

LA CRONACA dei suoi misfatti è sintetizzata nella nota diffusa dai carabinieri dopo l’arresto: «Sceglieva le vittime, per lo più uomini soli bisognosi di affetto, alcuni già anziani. Li circuiva facendogli credere di essersi innamorata e iniziava la convivenza». Ma tra coccole e sospiri, sull’arco di queste love story che potevano durare settimane o mesi, evaporavano i soldi. Non puntava alle proprietà ma ai liquidi, ai soldi, che poi sperperava: dai primi accertamenti patrimoniali non c’è per ora traccia di accumuli di denaro. Eppure dalle dieci denunce potrebbe aver incamerato parecchie decine, o forse centinaia, di migliaia di euro. «Una volta infatuati, da abile ed avvenente truffatrice, faceva scattare il piano - rivelano i carabinieri -: bancomat e conti correnti passavano nella sua disponibilità; fingendosi magistralmente vittima delle più disparate disgrazie, da sinistri stradali ad aggressioni o improvvisi quanto artefatti problemi vari, riusciva a farsi prestare denaro che in realtà utilizzava per beni di lusso o vacanze».

TRUFFE, insomma, e delle più ciniche: «A uno dei malcapitati aveva sottratto il libretto degli assegni facendo quindi una lunga serie di acquisti di legname, che l’ingegnosa truffatrice, anche utilizzando nomi falsi, poi rivendeva capitalizzando i profitti. Quando gli assegni si rivelavano scoperti, essendo ormai il conto corrente esaurito, l’ignaro innamorato, incredulo, si è visto contestare l’emissione di assegni scoperti». «A una seconda vittima - riferiscono i carabinieri - è riuscita a sottrarre oltre cinquantamila euro, i risparmi di una vita, dietro la promessa di costituire insieme una società con facili guadagni, con tanto di esibizione di atti falsificati. I soldi erano invece utilizzati per la propria lussuosa quotidianità». Dopo la denuncia, i riscontri documentali e testimoniali, la scoperta di non meno di dieci casi simili, i carabinieri della Compagnia di Gardone Valtrompia hanno posto fine alla sua carriera di seduttrice: su richiesta della Procura della Repubblica e ordinanza del Gip, è ora agli arresti domiciliari.