Rifiuti «selvaggi» per la strada, scoperto il colpevole

Il sacchetto «incriminato»
Il sacchetto «incriminato»
G.C.C. 24.07.2018

«Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino», dicevano un tempo. A lasciarci lo «zampino» in questo caso è stato un residente di via Gorini, a Palazzolo, che incurante delle lamentele dei suoi vicini alla Polizia locale continuava ad abbandonare i rifiuti nella strada in cui abita, convinto di farla franca anche la scorsa settimana, quando ha depositato all’aperto l’ennesimo sacco nero. La Polizia locale comandata da Claudio Modina, impegnata da mesi sul fronte che contrappone rispetto dell’ ambiente e vandalismo gratuito, questa volta ha trovato l’indizio giusto proprio nel sacco abbandonato. Gli agenti, che in precedenza non erano riusciti a individuare il «colpevole», non si aspettavano certo che l’incivile abitasse nella stessa via in cui abbandonava i rifiuti: di solito chi smaltisce violando le regole li abbandona lungo strade di campagna o in aree degradate. Avuta certezza, gli hanno fatto visita suonando al campanello di casa. Alla sorpresa di essere stato scoperto e di non potere negare in alcun modo le sue responsabilità, per il furbetto si è aggiunta una sanzione esemplare di 100 euro, più le spese, come prevede il regolamento di Polizia urbana. Fatti che non succedono solo in via Gorini. La Polizia locale ha piazzato trappole fotografiche in tutte le aree «a rischio», riuscendo a sanzionare anche smaltimenti abusivi di considerevole entità. Ora è sulle tracce di un altro scaricatore seriale, che invece di smaltire i rifiuti come prevede la raccolta differenziata, li lascia lungo una via trafficata che si collega alla provincia bergamasca. •

Primo Piano
 
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