Riforma sanitaria Sui pazienti cronici l’intesa è quasi totale

Annamaria Indelicato dell’Ats
Annamaria Indelicato dell’Ats (BATCH)
C.REB.02.03.2018

La riforma sanitaria regionale non ha ancora fatto il suo intero percorso. Manca ancora la trasformazione delle modalità di presa in carico dei pazienti con patologie croniche, e il futuro di questo settore è stato presentato nei giorni scorsi a Ospitaletto, in un incontro pubblico nella sala polivalente promosso dall’assessorato ai Servizi sociali. Nel Bresciano i pazienti cronici sono ben 388.362, pari al 32% della popolazione, e a Ospitaletto se ne contano 2.687, ai quali si aggiungono 60 pazienti in età pediatrica, che portano la percentuale al 19%. NE HA PARLATO per primo Angelo Galeazzi della Cisl provinciale, ripercorrendo l’iter legislativo che ha portato la Regione a impostare una riforma che prevede modalità di cura e assistenza specifiche per i pazienti cronicizzati. Poi Anna Maria Indelicato, direttore sociosanitario dell’Ats di Brescia, ha presentato i tre livelli di cronicità previsti, i compiti di gestori o cogestori, il piano di assistenza individualizzato (Pai) e il coinvolgimento del paziente attraverso la sottoscrizione del «patto di cura». È toccato invece a Germano Bettoncelli presentare le novità per i medici di base, per i quali sono possibili tre scelte: diventare gestori del paziente cronico in forma associata con altri medici; diventare cogestori, cioè partecipare alla presa in carico, o non aderire segnalando eventuali disaccordi con lo specialista. A Ospitaletto la situazione è già definita: 7 medici di base su 9 hanno aderito, e con loro 2 pediatri. •