La chiesa rinasce grazie a un lascito generoso

Sono agli sgoccioli i cantieri della chiesa parrocchiale di Adro
Sono agli sgoccioli i cantieri della chiesa parrocchiale di Adro
04.11.2017

Rimossi i ponteggi dalla facciata la chiesa parrocchiale di Adro, intitolata a san Giovanni Battista, è riapparsa nel suo splendore, grazie ad una parrocchiana che morendo ha lasciato alla parrocchia quanto bastava per mettere in ordine la facciata e gli oltre 1.200 metri quadrati di tetto. La parrocchiale, consacrata nel 1909, è strettamente legata alla storia dei paese: costruita attorno alla prima chiesa della piazza dove si trovava l’unico battistero nella seconda metà del 1500, la chiesa si ingrandì con più interventi nei secoli successivi.

Il passare degli anni, e soprattutto riscaldamento e traffico e da ultimo i colombi, avevano lasciato i segni: il tetto perdeva e la facciata si era gradualmente annerita. Il lascito, circa 500mila euro, ha permesso al parroco don Mario Fattorini di dare il via ai lavori, che sono partiti a febbraio, sotto il controllo della Soprintendenza. Particolarmente delicato il lavoro di pulizia e consolidamento degli intonaci esterni e la pulizia delle statue e dei decori della facciata, eseguiti dalla Irides di Luca Ghirardelli.

Altrettanto complesso il lavoro alla copertura, che ha comportato la sostituzione di parte dell’ordito e delle tegole rotte, di un tetto costruito su più sbalzi verso la collina, affidato alla Ediltre, che ha posato i chiodi e chiuso i buchi per evitare la nidificazione dei piccioni. «I lavori - ha spiegato don Mario - dovrebbero concludersi tra due settimane liberando il sagrato. E tutto questo - conclude il parroco - grazie al generoso lascito che ha coperto i costi dei lavori di sistemazione della chiesa».G.C.C.

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