Naufragio nel cuore della notte Due giovani salvati dalle acque

Gli automezzi dei Vigili del fuoco al porto di Iseo: tutti mobilitati per i soccorsi nella notte
Gli automezzi dei Vigili del fuoco al porto di Iseo: tutti mobilitati per i soccorsi nella notte
Alessandro Romele 19.07.2018

Il clima era l’ideale per una gita in barca: lago piatto, niente vento – a dispetto dei temporali scatenatisi nelle ultime ore - calma generale: c’erano tutte le prospettive per una bella serata, per due amici di 20 e 21 anni, residenti l’uno a Iseo e l’altro nella bergamasca. Il fato però, ha trasformato la serata in una brutta avventura, da archiviare al più presto alla voce «cose da non rifare mai più nella vita». NELLA NOTTATA tra martedì e mercoledì i due compari si sono visti costretti ad allertare i soccorsi, poiché l’imbarcazione a motore sulla quale stavano navigando stava – per motivi invia di chiarimento - imbarcando acqua. Si trovavano a largo della costa di Iseo: intorno alle 2 la barca ha iniziato a mostrare le prime falle. Presi dal panico, hanno allertato il numero unico per le emergenze, spiegando la situazione all’operatore telefonico: trovandosi a più di 500 metri dalla riva per loro sarebbe stato impossibile recuperare l’imbarcazione una volta inabissata. Hanno scelto quindi di tentare il tutto per tutto, lanciandosi in acqua e ribaltando lo scafo, in modo da farlo rimanere a galla, aggrappandosi poi con tutte le loro forze ai bordi. Sul porto Gabriele Rosa di Iseo, nelle vicinanze del centro storico, sono stati quindi inviati i Vigili del Fuoco di Sale Marasino e Montisola, i colleghi di Darfo Boario Terme e di Brescia, un’autoambulanza della Croce Rossa di Iseo, l’auto medica da Sarnico oltre che i Carabinieri della locale stazione. Data l’ora, dalla «terraferma» sarebbe stato impossibile individuare i ragazzi: il 112 ha quindi inviato sul posto anche l’elisoccorso notturno. Dall’alto, intorno alle 2.30, l’equipaggio ha individuato i ragazzi nell’oscurità che confondeva l’acqua del lago ed il cielo: ha quindi guidato via radio i soccorritori montisolani, che hanno raggiunto gli sfortunati amici nel giro di cinque minuti. Li hanno poi caricati a bordo e li hanno infine riportati a riva, dove i sanitari hanno prestato le prime cure del caso. Entrambi erano ovviamente stanchi, ma non presentavano ferite o contusioni. Sono stati semplicemente riscaldati con coperte termiche – data la temperatura del- l’acqua non certo caldissima - e poi lasciati liberi di fare ritorno, in qualche modo, alla propria abitazione dopo il grande spavento. Da sottolineare lo spiegamento di forze messe in campo in una situazione di emergenza: il Sebino si conferma «forte» e preparato alla stagione calda, anche sotto questo punto di vista. • © RIPRODUZIONE RISERVATA