Fiamme alle
Torbiere,
l’ombra del dolo

Le fiamme, altissime, sono divampate su un canneto in riva al lago nella Riserva delle Torbiere FOTOLIVEL’assenza di vento ha aiutatoL’incendio era  visibile a grande distanza anche dal lungolago di Iseo
Le fiamme, altissime, sono divampate su un canneto in riva al lago nella Riserva delle Torbiere FOTOLIVEL’assenza di vento ha aiutatoL’incendio era visibile a grande distanza anche dal lungolago di Iseo
16.01.2019

Un pauroso incendio è divampato ieri sera verso le 19 in una zona di confine della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, quella che si affaccia sul lago in località Dosso, sul territorio di Iseo, a un tiro di schioppo da Cremignane. IL ROGO ha colpito una porzione di canneto, in questo periodo molto secco a causa della mancanza di precipitazioni e dei livelli bassi del lago. Solo l’assenza di vento, quasi un miracolo in questo periodo, ha dato una mano ai Vigili del fuoco nell’evitare un più grave disastro ambientale. La zona è difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso, tant’è che per spegnere le fiamme dal lago i Vigili del fuoco hanno impiegato il mezzo nautico del distaccamento di Montisola, in appoggio alle squadre di Sale Marasino a terra. Ampio il fronte: ieri sera si parlava di quasi 1.500 metri quadrati di canneto interessati, oggi si valuteranno i danni. La zona si trova a una discreta distanza dalla strada che porta da Iseo alla località Ciochèt, così come lontane sono le abitazioni. Ma è il valore ambientale, un canneto in una Riserva naturale, ad aver pienamente giustificato l’intervento in forze delle squadre anti incendio. Aspetto positivo è che questo non sia periodo di nidificazione, per cui i danni alla fauna dovrebbero essere tutto sommato contenuti. Ma se ci fosse stato vento, l’ecosistema dei canneti delle Torbiere avrebbero subito un colpo molto più duro. L’INCENDIO è stato quindi circoscritto dai Vigili del fuoco, impegnati per circa quattro ore. Sul posto anche i carabinieri di Iseo e i colleghi della Forestale, per verificare insieme ai Vigili del fuoco le cause dell’incendio. Come si siano innescatele le fiamme è difficile dirlo. Le cause sono dolose oppure accidentali? «Al momento tutte le ipotesi sono valide- commenta Emma Soncini, presidente dell’ente gestore della Riserva, che appena saputa la notizia è giunta sul posto -. Attendiamo che gli enti preposti facciano gli accertamenti del caso». Il fatto che l’area non abbia accesso stradale rende improbabile l’ipotesi di un fatto accidentale, tipo il mozzicone di una sigaretta spenta male. È possibile, ma questo si vedrà, che qualcuno forse addirittura arrivando dal lago abbia volutamente dato fuoco ai canneti: fino a pochi decenni fa era una pratica comune, poi abbandonata dopo l’istituzione della Riserva e il diffondersi di una più prudente cultura ecologica. •

CORRELATI