Il gruppo villaggio Vaida il primo a dare l’esempio

Il sindaco Giovanni Coccoli
Il sindaco Giovanni Coccoli
I.PAN.11.10.2018

Gussago è uno dei primi 15 Comuni bresciani che lo scorso 9 maggio hanno sottoscritto in Prefettura il protocollo di intesa del progetto «Controllo di vicinato». A cinque mesi da quella firma il sindaco del paese franciacortino Giovanni Coccoli traccia un «bilancio positivo per questa prima fase che ha visto il momento iniziale di informazione il 24 maggio, quando abbiamo proposto un’assemblea cittadina per presentare il progetto». IN QUELL’OCCASIONE sono state raccolte le adesioni per la formazione dei gruppi e il primo a partire è stato quello del villaggio Vaila, coordinato da Francesco Fazio. «Siamo una ventina di persone, uomini e donne, e in questi mesi abbiamo monitorato le strade della nostra zona facendo qualche segnalazione alle forze dell’ordine - racconta, ricordando uno degli episodi - una persona del gruppo ci aveva avvertiti di una vettura in sosta sospetta per una notte intera. Allora abbiamo verificato scoprendo che si trattava di un uomo che dormiva in automobile in seguito a uno sfratto». Un episodio quindi non problematico per la sicurezza pubblica e ricordato proprio per ribadire la funzione di questi gruppi: «L’auto organizzazione tra vicini per sorvegliare informalmente l’area intorno alle proprie abitazioni e gli spazi pubblici più prossimi», aveva spiegato il sindaco di Gussago in occasione della presentazione della collaborazione instaurata con la sezione bresciana dell’Associazione nazionale controllo di vicinato. I prossimi passaggi, garantisce Coccoli, «saranno il posizionamento della cartellonistica, la formazione di altri tre gruppi distribuiti su varie zone del paese e la mattina del prossimo 20 ottobre un incontro interprovinciale con tutti i soggetti che hanno siglato il protocollo, i referenti dei gruppi già attivi e le forze di sicurezza».