Villatico ha spezzato il «tabù» Il Palio non è più a senso unico

I ragazzi di Villatico: la Quadra rossa ha vinto la corsa del Palio dopo otto anni di dominio di MarengoLe quattro Quadre di Chiari si sono sfidate quest’anno per la quarantesima edizione del Palio
I ragazzi di Villatico: la Quadra rossa ha vinto la corsa del Palio dopo otto anni di dominio di MarengoLe quattro Quadre di Chiari si sono sfidate quest’anno per la quarantesima edizione del Palio
Massimiliano Magli 11.09.2018

Sono Mirco Mei Tomasi (di origini sarde), Io Tutuian, Akwannol Vanni e Matteo Caruna: sono i moschettieri di Villatico che sabato hanno consentito alla Quadra rossa di far rinascere il Palio di Chiari, restituendo sapore a una competizione che da tempo sembrava senza storia. Hanno infatti interrotto otto anni di successi consecutivi delle Quadra verde di Marengo. Un evento per la città, che da tempo si interrogava su come far tornare avvincente la corsa podistica. ALLA FINE ci hanno pensato i polpacci e i polmoni di questi quattro atleti che hanno battuto la «corazzata» Marengo, lasciandola a quasi un minuto: finale in 16 minuti e 22 secondi, con la chiusura di Caruna che è da record, segnando 4 minuti secchi nella sua frazione, nonostante non sia iscritto alla società Atletica Libertas di Chiari, dove si allenano i compagni. Andrea Sbaraini e Andre Dell’Angelo sono gli allenatori di questi ragazzi: «Caruna - spiegano - è un caso emblematico. Si allena da solo perché ha impegni di lavoro ed è riuscito ad essere più veloce di chi è seguito costantemente dalla società di Atletica». Ma perché un successo così netto? «Si è interrotto un ciclo per Marengo - dice Sbaraini -. Peccato per noi che sia durato così tanto. Semplicemente è arrivato l’anno in cui il loro livello atletico è andato calando mentre noi avevamo una grande squadra». NESSUNO meglio di Sbaraini, vincitore di tre corse, può cosa significhi prepararsi per la gara del Palio: «Significa correre quasi tutto l’anno, preparandosi in pista o sulle strade di campagna. Villatico in genere non simula la gara in centro storico, perché è sempre trafficato e non è prevista una chiusura apposita». Carlo Ghidini è il presidente della Quadra, affiancato da consiglieri come Gabriella Gozzini e infaticabili volontari come Gianmario Belotti e tanti altri: «È una data storica quella del 40esimo. Siamo riusciti a fermare Marengo, ma non solo, abbiamo anche incamerato definitivamente il palio di Eugenio Molinari. Credo che con questo successo il momento più atteso della settimana quadraiola sia diventato ancora più interessante, visto che ora Marengo non è più invincibile. Voglio dedicare questa edizione a tutti gli ex presidenti di Quadra, ma in particolare a Tiziana Girelli, scomparsa troppo giovane 9 anni fa: sentiamo tanto la sua mancanza». •