Un rogo da
incubo fra le
montagne di rifiuti

Le montagne di rifiuti organici: dopo oltre dodici ore dall’allarme incendio stavano ancora fumandoI potenti idrogetti utilizzati dalle squadre dei Vigili del fuoco
Le montagne di rifiuti organici: dopo oltre dodici ore dall’allarme incendio stavano ancora fumandoI potenti idrogetti utilizzati dalle squadre dei Vigili del fuoco (BATCH)
Massimiliano Magli12.10.2017

Una impressionante colonna di fumo alta un centinaio di metri si è alzata ieri mattina nei cieli di Chiari. È stata scorta dai cittadini alle luci dell’alba, ma il rogo era in corso dall’una di notte.

L’EMERGENZA ha coinvolto l’impianto Staf di via Vecchia per Pontoglio. Dopo le proteste dei cittadini e della politica, ora arriva un rogo senza precedenti per durata e intensità. L’impianto tratta rifiuti organici da trasformare, possibilmente, in humus. Ma è un impianto delicatissimo proprio per la natura del materiale, spesso mischiato ad altri rifiuti non adatti, e in passato oggetto di critiche per il rischio, o almeno il timore, di un organico promiscuo con fanghi industriali.

Ieri notte, sul piazzale dell’impianto, è partito un rogo per autocombustione, legata alle alte temperature che si generano quando le masse di rifiuto sono troppo grandi. La fermentazione del terriccio ha così fatto partire il rogo che ha finito in breve tempo per trasformarsi in un immensa nube di fumo.

Preoccupazione da parte dei residenti che hanno lanciato l’allarme ma anche da parte dei Vigili del fuoco, intervenuti in forze da Chiari, Brescia e Palazzolo, con tanto di mezzi speciali per lo smassamento e idrovore per poter intercettare l’acqua dei canali, allo scopo di alimentare i cannoni idrogetto che hanno contenuto le fiamme al solo piazzale, evitando il propagarsi ai vicini edifici.

Per precauzione è stata contattata l’Arpa, che ha scartato gravi rischi per la salute.

IL GROSSO dell’intervento è stato lo smassamento delle montagne di terriccio accumulate per il trattamento e lo stoccaggio. I lavori sono proseguiti fino al pomeriggio, sotto lo sguardo degli amministratori della società Staf.

Il consigliere comunale Roberto Campodonico (Lega Nord), alcune settimane fa aveva puntato il dito contro la situazione dell’impianto, «che registra roghi minori in continuazione - aveva detto - con un grave danno alle abitazioni limitrofe e anche a un’attività agrituristica con ristorazione. Questo società si sono fatti avanti persino per un ipotetico impianto di smaltimento organico in via Rudiano, che auspichiamo non venga mai fatto».

STOCCATA finale di Campodonico: «Arpa e Asl secondo noi devono intervenire. Cosa ci fanno montagne di rifiuti in mezzo a un piazzale, stoccate in modo tale che prendono regolarmente fuoco?».

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