Incrocio da brividi tra
pullman, i cantieri
già nella bufera

L’incrocio da brividi tra autobus lungo via XX Settembre
L’incrocio da brividi tra autobus lungo via XX Settembre
Valerio Morabito18.02.2019

I cantieri in piazza Europa sono stati appena aperti e già fioccano polemiche e disagi. Già in fase di gestazione, l’ambizioso progetto di restyling del «salotto buono» di Carpenedolo era già stato accompagnato da recriminazioni e perplessità legati ai costi eccessivi e agli oneri di manutenzione del futuro. Così non appena iniziati i lavori l’ondata di critiche ha ripreso vigore. Nel mirino la decisione di spostare la fermata del pullman da piazza Europa a via XX Settembre. Una soluzione, quella adottata dall’esecutivo guidato dal sindaco Stefano Tramonti, che ha provocato la dura reazione della Lega. «Non c'era posto peggiore dove sistemare la fermata del bus. Strada stretta, auto in coda, ragazzi in attesa affollati sul marciapiede durante l'orario scolastico. È una scelta che manca di buon senso», si legge in una lettera del Carroccio. Lo spostamento della fermata, oltre a provocare alcuni problemi «alla viabilità di via XX Settembre, ha avuto un costo per le casse comunali. Per esempio la rimozione del marciapiede e l'ampliamento della fermata del bus, come documentato in una determina dell'amministrazione comunale, è costato poco più di 13 mila euro», si legge ancora nel documento della Lega che fa riferimento anche all’imbuto che si crea quando due bus si incrociano in via XX Settembre.

«ABBIAMO CHIESTO di attivare un tavolo tra tecnici comunali, tecnici della Provincia, tecnici dell'agenzia del trasporto pubblico locale e gestori per trovare una soluzione e quella attuata è frutto di questo confronto attento e approfondito», è stata la replica del sindaco Stefano Tramonti. Sta di fatto che è sulle cifre della nuova piazza Europa, la quale in generale costerà oltre 1 milione di euro al Comune, che si sta giocando l'aspro confronto politico. A tal proposito, in poco più di due giorni, il banchetto della Lega ha raccolto oltre 500 firme di cittadini contrari al restauro della piazza. La campagna a sostegno della petizione continuerà anche nelle prossime settimane. Si tratta di un’iniziativa platonica, considerato che il cantiere è già aperto, ma che i promotori sperano possa serva a spingere il Comune a ridimensionare i costi del restyling. «Nel costoso progetto varato dalla Giunta – si legge ancora nell’analisi costi benefici dell’opera stilata dalla Lega che sottolinea uno dei presunti sprechi – c'è anche la somma di oltre 21 mila euro per un bagno con tanto di impianto di riscaldamento».

IN UN CONTESTO del genere vale la pena ricordare che nel restyling di piazzaEuropa, in sostanza, è stato deciso di effettuare una parziale pedonalizzazione dell'agorà con la posa di sanpietrini in porfido, fontane zampillanti e aiuole. «L’’ufficio tecnico lavora a questo progetto da oltre 18 mesi, anche perchè questo tipo di opere devono essere autorizzate dalla Sovrintendenza dei Beni culturali e architettonici che ha valutato il progetto ed ha espresso parere favorevole senza alcuna riserva», ha risposto Tramonti. La questione della piazza diventerà inevitabilmente un fronte di scontro in vista della campagna elettorale.