I Comuni ripartono di slancio con un assegno da 11,5 milioni

I componenti del Comitato Acqua   Pubblica lanciano la mobilitazione
I componenti del Comitato Acqua Pubblica lanciano la mobilitazione
Cinzia Reboni 13.01.2019

Cinzia Reboni Undici milioni e mezzo di euro «cash». Un assegno per risolvere imprevisti ed emergenze che costellano la vita di un paese: perdite d’acqua dai tetti delle scuole, strade dissestate, impianti di illuminazione in avaria. Piccoli problemi che spesso abbassano l’asticella della qualità della vita dei cittadini. È dunque una vera e propria boccata di ossigeno per uscire dall’apnea dell’austerità finanziaria in cui si dibattono i Comuni bresciani, il tesoretto stanziato dal Governo. Non si tratta di un finanziamento a pioggia perchè nonostante la ripartizione tra 200 paesi, l’accesso ai benefit premierà solo gli enti locali efficienti che riusciranno a completare il progetto rapidamente. Sarà dunque una corsa contro il tempo. LE OPERE PER LA MESSA in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio culturale dovranno essere eseguite prima del 15 maggio. Pena la revoca dei finanziamenti. Ma è difficile credere che gli enti locali si lasceranno sfuggire un’occasione come questa. I contributi sono destinati ai Comuni medio-piccoli secondo una divisione in fasce: i paesi con meno di duemila abitanti riceveranno 40 mila euro, quelli con popolazione tra i 2.000 ed i 5.000 residenti avranno a disposizione 50 mila euro. Il contributo sale a 70 mila euro per i Comuni tra 5.001 e 10 mila abitanti, e infine a 100 mila euro per quelli tra i 10.001 e i 20 mila cittadini. I contributi verranno erogati dal Ministero dell’Interno per il 50% previa verifica dell’inizio dei lavori, ed il restante 50% dopo la trasmissione del certificato di collaudo o di regolare esecuzione, rilasciato dal direttore dei lavori. Non mancherà un controllo a campione sulle opere pubbliche finanziate. In totale, i 400 milioni di euro verranno ripartiti su 6.702 Comuni italiani. Nella nostra provincia sono fuori classifica, per «eccesso di cittadinanza», Brescia, Desenzano, Montichiari, Lumezzane e Palazzolo. Il Bresciano beneficerà complessivamente di 11.510.000 euro: 2,8 milioni andranno ai 28 Comuni più grandi, 2.660.000 euro ai 38 paesi della fascia 5-10 mila abitanti, 3 milioni e 450 mila euro ai 69 paesi tra i 2 e i 5 mila abitanti, ed infine 2,6 milioni ai 65 più piccoli. «Un intervento serio, pragmatico e concreto su cui tutti i sindaci potranno contare già dai prossimi giorni», osserva il sottosegretario al ministero dell’Interno Stefano Candiani. «Passando dalle parole ai fatti, il Governo ha dimostrato ancora una volta una grande attenzione nei confronti dei territori e degli enti locali», aggiunge Simona Bordonali, deputata bresciana della Lega. Molti sindaci hanno già le idee chiare. «Utilizzeremo i 100 mila euro per la messa a norma della scuola media di viale Europa sul fronte della prevenzione incendi - spiega il primo cittadino di Bagnolo, Cristina Almici -. Avevamo già redatto il progetto, solo che non sapevamo quando l’avremmo messo in atto. Questo finanziamento, in linea con l’investimento prevista, imprime un colpo di acceleratore all’intervento». TRAVAGLIATO pensa alla manutenzione di strade e marciapiedi. «Questi 100 mila euro di sicuro non verranno respinti al mittente - premette il sindaco Renato Pasinetti -: in paese le necessità sono tante, e troveremo il modo di spenderli. Le casse comunali purtroppo sono sempre abbastanza vuote, quindi sarà una boccata di ossigeno che avrà una ricaduta positiva anche sulle aziende del territorio chiamate a eseguire i lavori». A Botticino il sindaco Donatella Marchese pensa di procedere al secondo tronco della ciclabile di via Tito Speri, «necessario per la messa in sicurezza dei pedoni. Stiamo analizzando quali opere possono effettivamente rientrare nel finanziamento, ma questi 100 mila euro saranno sicuramente ben spesi». Settantamila euro la quota che finirà nelle casse del Comune di Borgosatollo. Anche in questo caso si pensa alla manutenzione stradale. «Non basteranno per dare risposte a tutti i problemi - spiega il sindaco Giacomo Marniga -, ma si tratta pur sempre di un finanziamento importante. Apriamo il cassetto dei desideri e prendiamo in mano la lista delle priorità, per la messa in sicurezza dei tratti più critici del paese». Ospitaletto utilizzerà i 100 mila euro «per la sicurezza urbana - conferma il sindaco Giovanni Battista Sarnico -: metteremo mano alla seconda fase dell’intervento di videosorveglianza, in stretta collaborazione con Polizia locale e carabinieri». •