Villanuova «Cerchiamo di aiutare come si può»

M.PAS.01.03.2018

Esercizi commerciali a Villanuova sul Clisi, dal 2009 ad oggi 10 in meno, da 54 a 44, per un calo del 18,6%, insomma un negozio su cinque ha abbassato la saracinesca. Che ne pensa il sindaco Michele Zanardi? «Non siamo città ne località turistica, ma periferia. Senza contare che nel 2009 c’era piena crisi, non solo da noi. Non di meno questi esercizi di prossimità sono una risorsa per la comunità. Vorremmo salvarli. Ma non è facile». Che cosa può fare il Comune, posto che non è sua precisa competenza e che la grande distribuzione ormai è affermata ovunque? «Per aiutare il nostro commercio pochi sono gli strumenti, ma quel che abbiamo usiamo. Ad esempio il nostro Comune non ha mai applicato la Tasi. Ed ora, mentre cambia la partita rifiuti in Valsabbia, siamo al lavoro per far si che la spesa da sostenere, per i commercianti ma non solo, cali subito, e poi col tempo si riduca ancora». Altro tentativo è quello, assieme alla Regione, d’incentivare il piccolo commercio nei centri storici, anche combattendo l’abitudine della domenica passata al Centro commerciale: «Per questo stiamo cercando di far rete. Ad esempio lo scorso Natale i commercianti hanno aiutato il Comune per le luminarie». Sulla scomparsa di 10 esercizi su 54 dal 2009 ad oggi, Zanardi puntualizza: «Se un negozio chiude e ne subentra uno nuovo, il problema si modera. Il calo c’è, ma rispetto ad un negozio d’oggettistica s’è aperta una birreria, e quando anch’essa ha chiuso è arrivata un pasticceria. In altra zona ha invece chiuso un negozio di scarpe ma al suo posto è nato un negozio di alimenti bio e vegani. Quindi, per attività che se ne vanno ne arrivano di nuove». Resta il problema di una presenza delle vendite al dettaglio che soffre da una parte la crisi economica e dall’altra la concorrenza della grande distribuzione che in zona non manca.