Stupefacenti,
sequestrati 1,6
chili al giorno

Il sequestro record di  432 chili di hashish dei carabinieri di Brescia
Il sequestro record di 432 chili di hashish dei carabinieri di Brescia (BATCH)
Cinzia Reboni 02.03.2018

Oltre 1600 grammi di droga al giorno. É la media dei sequestri registrati nel 2017 nel territorio bresciano, che si conferma uno snodo cruciale nel contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti. L'anno scorso carabinieri, polizia e guardia di finanza della nostra provincia hanno tolto dal mercato 600,118 chili tra eroina, cocaina, cannabis, oppiacei e anfetaminici. La flessione rispetto ai 991,723 chili di droga sequestrati nel 2016 non deve trarre in inganno: la quota-record di due anni fa è frutto di due maxi blitz per certi versi storici, ovvero i 423 chili di hashish custoditi in una vasca da bagno di un’abitazione in città, scoperti dai carabinieri della Compagnia di Brescia guidati dal capitano Lorenzo Provenzano, e i 208 chili della stessa sostanza recuperati in agosto dalla Squadra mobile a Leno. Scorrendo il trend dell'ultimo decennio, quelli ottenuti nel 2017 sono i migliori risultati investigativi, dopo appunto quelli del 2016. Ogni settimana sono finiti nella maglie della giustizia una media di undici persone legate al business illegale della droga. Le anticipazioni sul rapporto della Direzione centrale dei servizi antidroga, che sarà diffuso nelle prossime settimane, da un lato delineano nella nostra provincia una rete di spaccio sempre più radicata e una platea di consumatori in espansione, soprattutto fra i giovani (i consumatori di spinelli precoci under 16 sono in netta crescita), dall’altro l’incisiva opera di contrasto delle forze dell'ordine. I dati censiti dal Servizio nazionale attraverso una capillare opera di raccolta digitale, non inquadrano certo il fenomeno in tutta la sua complessità. I quantitativi di stupefacenti sono in continua evoluzione e consolidamento nel database: per ovvie ragioni investigative i quantitativi di droga sottratti ai trafficanti vengono talvolta diffusi a mesi di distanza dai blitz e il censimento non contempla i sequestri di modiche quantità legate al consumo personale. Ma l'analisi delle cifre - utilizzata anche in chiave investigativa - offre comunque un affresco attendibile sulla domanda di droga, sulle dinamiche del mercato illegale e sui consumatori, e sui canali di approvvigionamento dei pusher. Il 90% della droga sequestrata è rappresentata da hashish, marijuana, canapa e derivati della cannabis. Un dato che conferma l’escalation della materia prima per spinelli e il progressivo declino della cocaina che aveva monopolizzato la domanda di sballo dei primi anni del secolo. In lieve flessione la domanda di eroina: nel 2017 ne sono stati recuperati 5 chili, contro i 6,7 del 2016. Ma il mercato di questo stupefacente presenta un andamento irregolare, come testimoniano i 5 chili di eroina sequestrati dalla Polizia locale di Brescia un mese fa. SEGNALI DI DECLINO per ecstasy ed Lsd: lo scorso anno sono state scoperte la metà delle pastiglie del 2016. Sullo sfondo resta la ripartenza della domanda di oppiacei ricavati dai bulbi di papavero, sostanza monopolizzata da pakistani e indiani. Rispetto al passato, dove questo tipo di stupefacente veniva fumato, è in crescita il numero delle persone che lo sniffano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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