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Scuole sicure a San Carlo: un plesso nuovo per due

L.REB.11.07.2018

Il Comune fa sul serio, almeno sul fronte della sicurezza scolastica. Dopo Virle e il centro storico di Rezzato, infatti, ora anche il plesso scolastico del quartiere San Carlo entra nell’agenda del piano «scuole sicure» messo in campo da qualche anno dall’Amministrazione comunale. La volontà è tutt’altro che ipotetica. Già lo scorso maggio con una delibera la giunta ha licenziato le linee d’indirizzo per partecipare ad un bando regionale propedeutico all’ottenimento di fondi per realizzare una nuova scuola materna. A giugno, invece, è stato il Consiglio comunale ad inserire nel Piano triennale dei lavori pubblici il progetto di un nuovo plesso scolastico da realizzarsi nella parte sud del paese. Al centro delle preoccupazioni ci sono ora le famigerate e avveniristiche «Cupole», le quali ospitano da più di quarant’anni la materna «Don Minzoni», e fino allo scorso anno anche l’asilo nido comunale. Usurate dal tempo e poco funzionali, da decenni sono nel mirino delle varie amministrazioni susseguitesi alla guida del Comune che, tuttavia, non sono mai riuscite a venire a capo del problema: la spesa di una eventuale ristrutturazione, infatti, sarebbe di molto superiore a quella di un completo rifacimento, che però in passato era ostaggio sia dei vincoli del bilancio sia dello scrupolo a demolire un complesso architettonicamente caro a molti. Oggi l’intervento non è più prorogabile. Da qui l’idea di cogliere l’occasione per dare una risposta anche ai problemi strutturali della vicina scuola primaria «Caduti di Piazza Loggia», realizzata sempre negli anni Settanta con lo stesso stile architettonico che come nel caso della materna fatica a reggere il peso degli anni. «Abbiamo già affidato l’incarico per uno studio di fattibilità che riguardi sia la scuola elementare sia la scuola materna di San Carlo con l’ipotesi di realizzare un plesso unico ex novo - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giorgio Gallina - l’orizzonte temporale è quello del 2020». •