L’oratorio schiera agenti con licenza di sorridere

La squadra di «agenti smile» in servizio all’oratorio interparrocchiale
La squadra di «agenti smile» in servizio all’oratorio interparrocchiale
L.REB.20.10.2018

Accoglienza, relazione, animazione. Sono tre le parole chiave che hanno ispirato un nuovo e ambizioso progetto promosso dalle parrocchie di Rezzato e Virle e finalizzato ad indirizzare l’informalità all’interno della vita dell’oratorio. Protagonisti dell’iniziativa, sostenuta anche dal Centro Oratori della Diocesi, sono una cinquantina di giovani tra i 16 e i 25 anni, selezionati tra coloro che frequentano abitualmente gli oratori rezzatesi: a partire dal prossimo 5 novembre, muniti di una divisa arancione per farsi riconoscere saranno presenti tutti i giorni nell’oratorio interparrocchiale di San Giovanni Bosco in veste di nuovi «agenti smile». «Nessun riferimento ad agenti di pubblica sicurezza - assicura don Stefano Ambrosini, tra i promotori dell’iniziativa - i ragazzi saranno come agenti atmosferici, dovranno cioè creare la giusta atmosfera affinché l’oratorio sia luogo di relazione e condivisione». Un’idea nata per coinvolgere e responsabilizzare i ragazzi, ma motivata anche dall’esigenza di individuare altre figure che si prendano cura del nuovo oratorio insieme a sacerdoti, educatori e volontari adulti. «Non vogliamo creare nulla di nuovo, né pensiamo di aver trovato una soluzione valida per tutte le altre realtà - prosegue don Ambrosini - è un esperimento nato spontaneamente che ci auguriamo possa contribuire a rendere il nuovo oratorio un luogo accogliente ed inclusivo, rendendo protagonisti i nostri ragazzi e fornendo loro una preziosa occasione di crescita personale». Per sostenere il progetto i giovanissimi «agenti smile» hanno già deciso di organizzare una cena di autofinanziamento aperta a tutti. L’appuntamento è per mercoledì 31 ottobre alle ore 20 in oratorio. •