L’oratorio a metà dell’opera
arruola anche uno scultore

La visita al cantiere del nuovo oratorio rezzatese
La visita al cantiere del nuovo oratorio rezzatese
Luca Reboldi21.10.2017

L'oratorio interparrocchiale di Rezzato continua a crescere ed entro la prossima primavera aprirà ufficialmente i battenti. La scadenza è fissata per maggio 2018 quando la struttura sarà inaugurata dal vescovo e, a partire dall'estate, comincerà ad accogliere al suo interno tutte le attività delle parrocchie rezzatesi e non solo.

LA SCORSA settimana una prima visita guidata al cantiere con più di un centinaio di ragazzi è stata l'occasione per i sacerdoti rezzatesi per fare il punto della situazione. Ad oggi è stata ultimata l'ala ovest che quale ospiterà bar, aule, uffici, appartamento del custode, cappella e cucina, mentre a giorni sarà pronta anche la sala polifunzionale da circa 300 posti che fungerà da auditorium. In questi giorni gli operai hanno anche provveduto a demolire il muro di cinta a est dell'area del cantiere dove nei prossimi mesi vedranno la luce gli impianti sportivi e una struttura per le associazioni.

Entro marzo, invece, a finire sotto i ferri saranno le strade perimetrali del nuovo oratorio con la pedonalizzazione di vicolo Alberti e la realizzazione di una nuova pista ciclabile.

Sul fronte dei finanziamenti - il costo dell'opera ammonta a poco più di 4 milioni di euro, in buona parte coperti dal contributo Cei - in questi mesi hanno preso piede con discreto successo le iniziative per coinvolgere attivamente anche i parrocchiani: oltre alle offerte domenicali, infatti, fino a Natale sarà ancora possibile adottare l'oratorio versando in un'unica soluzione o a rate mensili una somma di denaro fissa per ottenere in cambio l'incisione del proprio nome sul pavimento in marmo del portico del nuovo edificio, oltre che intitolare ad una persona defunta una delle aule.

Tra le novità degli ultimi mesi, infine, spicca l'idea del giovane curato don Stefano Ambrosini di coinvolgere lo scultore rezzatese Gianpietro Moretti e i ragazzi del corso di scultura della scuola Vantini per abbellire con opere marmoree l'ingresso della futura sala polifunzionale. All'appello mancano solo gli arredi.

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