«Investire di più sul trasporto pubblico»

Tra le misure sollecitate la riduzione della velocità in tangenziale
Tra le misure sollecitate la riduzione della velocità in tangenziale
22.12.2018

Prima o decima che sia la città nella graduatoria dell’aria inquinata, poco appassiona la Consulta per l’ambiente di Brescia perché il vero problema semmai è che «da molti anni sono tante le città che superano la soglia per più di 35 giorni l’anno. La vera questione - scrivono Marcello Scutra coordinatore Consulta per l’Ambiente e Ettore Brunelli, delegato Consulta ambiente ed ex assessore all’Ecologia nella giunta Corsini - cui appassionarsi riguarda allora l’inefficacia dei Piani regionali di risanamento dell’aria che le Regioni hanno fin qui deliberato. Sono anni che segnaliamo le incongruenze e le insufficienza del Piano regionale degli interventi per la qualità dell’Aria (Pria) della Regione Lombardia e dell’accordo stipulato tra le Regioni del bacino padano». Un appello è rivolto alla giunta lombarda e agli assessori bresciani affinché «si attivino con urgenza per assumere tutte le necessarie decisioni al fine di tutelare i cittadini lombardi contro l’inquinamento dell’aria». IL TRAFFICO privato è senz’altro una delle principali fonti di inquinamento da contrastare per cui «è necessario che si promuova con la necessaria dotazione di risorse la mobilità sostenibile attraverso il rilancio di un trasporto pubblico locale degno di questo nome e la realizzazione di una rete di piste ciclabili regionale anziché continuare a progettare e finanziare nuove strade ed autostrade, l’edilizia sostenibile ed il risparmio energetico domestico e industriale, si controllino in modo più frequente e rigoroso le fonti di emissione industriali e di quelle realtà che bruciano molta legna, Così come è necessario che si mettano in campo finalmente misure adeguate per combattere le emissioni da allevamenti e da agricoltura e si intervenga con forza sulla combustione delle masse legnose, responsabili di una parte significativa di emissioni inquinanti». Riguardo alle misure temporanee in vigore «è del tutto evidente l’anacronistica gestione delle misure per aree critiche, a macchia di leopardo. Altrettanto censurabile è lo Stato italiano che non ha ancora messo a punto un Piano nazionale contro l’inquinamento atmosferico e non si è sentito in dovere di intervenire nemmeno su una misura che non costa nulla, ma farebbe guadagnare tutti in salute e sicurezza come quella della riduzione della velocità in autostrada da 130 km/h a almeno a 110 km/ora nei periodi critici. Scandalosa è anche la sordità della Provincia di Brescia ad abbassare il limite dei 110 km/ora in tangenziale sud di Brescia e la totale assenza di questa istituzione nel coordinamento dei Comuni nella lotta all’inquinamento atmosferico». •