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C.REB.23.08.2018

Qual è lo stato di salute delle infrastrutture bresciane? Diagnosi, prognosi e terapia dovranno essere fissate entro il 30 agosto. È il termine fissato dal Governo che, dopo il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, ha avviato la verifica sullo stato di conservazione delle opere stradali, ferroviarie e idrauliche, chiedendo al contempo di stimare le priorità e preventivare la spesa per gli interventi urgenti. La richiesta è stata inoltrata lunedì 20 dal Provveditore interregionale per le opere pubbliche per la Lombardia e l’Emilia Romagna, che ha chiesto agli enti locali di estendere la verifica anche alle opere di competenza dei singoli Comuni. «Non appena ricevuta la lettera - spiega il presidente dell’Upl Unione Province Lombarde e della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli - ho coinvolto Regione e Anci Lombardia per insediare d’urgenza il Tavolo di coordinamento lombardo, perchè ritengo che il lavoro congiunto sia l’unica strada che consente di ottenere risultati concreti». Ma i tempi stringono. «Siamo consapevoli - sottolinea Mottinelli - che le modalità e le tempistiche non consentiranno una ricognizione esauriente e scientifica, senza contare che molti piccoli Comuni non hanno al loro interno professionalità e strumentazione adeguata per dare queste risposte, ma ho chiesto a tutti di fare il possibile. É comunque ovvio che senza lo stanziamento delle necessarie risorse da parte del Governo, questa operazione così complessa rischia di essere inutile, anzi controproducente, viste a questo punto le legittime aspettative di cittadini e imprese». •