Finto tecnico ruba tutti i risparmi a un’anziana

Ancora un’anziana raggirata e poi derubata da finti tecnici del gas
Ancora un’anziana raggirata e poi derubata da finti tecnici del gas (BATCH)
04.06.2016

Non si ferma l’escalation di raggiri ai danni degli anziani. Nella rete di un truffatore solitario è finita stavolta una 85enne di Botticino che ha visto volatilizzarsi 3 mila euro, tutti i suoi risparmi. L’episodio nel primo pomeriggio di ieri. Erano le 13.30 quando un giovane ha suonato il campanello dell’abitazione di Maddalena Busi, in piazza 4 Novembre, spacciandosi per un addetto ai controlli della rete del gas. Con disinvoltura e una parlantina fluente, l’individuo non ha faticato a carpire la fiducia della vittima. «Era un ragazzo italiano, di bell’aspetto, dai modi garbati e sembrava anche molto competente - racconta Maddalena ancora provata dall’esperienza -. Sopra i vestiti indossava un giubbino arancione, tipo quelli utilizzati nei cantieri. Mi ha detto che doveva controllare la caldaia e il corretto funzionamento di tutti i caloriferi di casa. Io non ho sospettato davvero di nulla».

Da quel momento il truffatore ha avuto vita facile. Ha girato indisturbato tutte le stanze dell’abitazione con un bicchiere in mano, fingendo di «sfiatare» i caloriferi, e alla fine del puntiglioso controllo ha fatto firmare un documento di «fine lavoro» alla proprietaria, chiedendo un corrispettivo di 100 euro per l’intervento.

Maddalena Busi a quel punto è andata in camera da letto per prendere il denaro. «Tenevo nel cassettone i miei risparmi, custoditi in un sacchetto - spiega ancora la vittima del furto con raggiro . Non mi sono accorta che mi aveva seguito. Ho appoggiato il sacchetto sul letto e ho sfilato i cento euro, che gli ho consegnato. A quel punto il truffatore ha messo a segno la fase due: ha chiesto alla pensionata di tornare in cucina e di provare ad accendere il gas, per vedere se tutto era a posto, e ha fatto sparire in fretta i tremila euro.

«Dopo che se n’è andato, mi sono accorta subito di essere stata derubata» racconta Maddalena Busi, che non si è data per vinta ed ha provato a mettersi sulle tracce del ladro. «Sono scesa sotto casa, dove c’è un bar, e ho chiesto se qualcuno dei clienti aveva visto un ragazzo col giubbino arancio. Mi hanno risposto che si era allontanato a piedi, ma ormai era troppo tardi».

A quel punto a Maddalena Busi non è rimasto altro da fare che chiamare i parenti e andare in caserma per denunciare il furto ai carabinieri. Le indagini, come spesso accade in questi casi, si annunciano complesse: i militari confidano soprattutto nella collaborazione dei cittadini per risalire all’autore del furto, che potrebbe aver colpito altre volte a Botticino. Sullo sfondo resta l’amarezza e l’indignazione per una forma di criminalità che colpisce le persone più fragili, come appunto gli anziani.

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