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Turismo sul Garda, rimonta allo «sprint»

Settembre sul lago di Garda: l’ultima parte della stagione sta segnando il tutto «esaurito»
Settembre sul lago di Garda: l’ultima parte della stagione sta segnando il tutto «esaurito»
Luciano Scarpetta 12.09.2018

Passato agosto, riaperte proprio oggi le scuole, ma l’estate sul Garda non è affatto conclusa e sta recuperando bene dopo un’inizio di stagione che era risultato in flessione. A giugno in molte località si lamentava un calo fino al -10%, si disse perchè i mondiali di calcio avevano tenuto a casa i tedeschi. A luglio un calo più contenuto, ma valutato intorno al -4% sullo scorso anno. Poi agosto è stato il mese della riscossa, da tutto esaurito da Sirmione a Limone, per un finale di stagione davvero alla grande, con prenotazioni per tutto il mese e addirittura fino a novembre LO SPIEGA il direttore del Consorzio turistico Lago di Garda Lombardia Marco Girardi: «Dopo qualche stento d’inizio stagione, dovuto in parte al maltempo e ai mondiali di calcio, da fine luglio il trend è nettamente migliorato. Settembre si sta confermando tra i mesi più gettonati, superando giugno e quasi pareggiando luglio». Da agosto in poi il recupero è stato significativo «Se il meteo ci assiste - dice Girardi - potremo eguagliare il saldo finale della scorsa stagione». La nota dolente è come sempre la viabilità sulla Gardesana e nel basso lago. Tanto che la Suddeutsche Zeitung, giornale di Monaco tra i più letti in Germania, a ferragosto aveva lamentato l’eccesso di traffico e di affollamento sul lago, chiedendosi se il Garda sia in grado di sostenere un turismo «di massa». «Qualche lettera di protesta per il traffico è pervenuta anche qui da noi al Consorzio - ammette il direttore Marco Girardi - ma se le strade sono congestionate è soprattutto per il fenomeno del pendolarismo turistico: chi alloggia nelle strutture ricettive, raramente utilizza i mezzi propri per spostarsi sulla Riviera. A congestionare le strade sono i visitatori occasionali, sulla Gardesana e in località come Sirmione o Desenzano, al confine con le provincie di Mantova e Verona e servite anche dalle autostrade». Ma allora, se l’affollamento è un problema, vale la pena dare tanta importanza ai numeri? Alle percentuali di crescita o decrescita? Girardi risponde che a luglio e agosto è inevitabile che le destinazioni turistiche siano affollate. Ma a settembre è già tutta un’altra musica: «Questo è un mese nel quale migliora non solo la qualità dell’offerta alberghiera, ma soprattutto la viabilità sulla strada Gardesana. Rimedi? In attesa del nuovo tunnel tra Gargnano e Tignale e i percorsi alternativi - spiega Girardi – si potrebbe pensare a tratte dirette con motonavi della Navigarda tra i borghi bresciani senza scali sul veronese». •