In Rianimazione dopo
una lite. La gita a
Peschiera è un incubo

I carabinieri di Peschiera hanno fermato l’aggressore: si tratta di un giovane di nazionalità italiana
I carabinieri di Peschiera hanno fermato l’aggressore: si tratta di un giovane di nazionalità italiana
Luciano Scarpetta 28.06.2018

Sono in netto miglioramento le condizioni di L.O, il giovane di Tremosine rimasto coinvolto domenica in una rissa scoppiata a tarda sera nei pressi di un lido a Peschiera, sulla sponda veronese. IL RAGAZZO, ricoverato all’ospedale Borgo Trento di Verona, lunedì è stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla zona frontale per ridurre l’emorragia procuratasi nella violenta caduta al suolo, causata da un pugno sferrato da un individuo. Ora è fortunatamente fuori pericolo e a ricordo di quella brutta avventura, rimangono un naso rotto e l’immancabile occhio gonfio. Sulle modalità dell’accaduto sta indagando il Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Peschiera. I militari, prontamente intervenuti dopo l’accaduto, hanno subito proceduto al fermo di una persona di nazionalità italiana coinvolta nella rissa, attualmente in carcere in attesa dell’esito delle indagini. Il giovane domenica sera era partito in auto come tante altre volte in compagnia di altri tre amici per trascorrere la serata andando a divertirsi nel basso lago. Giunti sulla sponda veronese, i giovani hanno fatto tappa in un fast food sulla strada ordinando qualcosa da mangiare. Pare che proprio in quel frangente sia nato un diverbio dai toni accesi, per futili motivi, con una o più persone all’interno del locale. RICOMPOSTA a stento la calma, i ragazzi hanno guadagnato la porta d’uscita del fast food, proseguendo la serata in un locale sulla spiaggia non molto distante. Poi, intorno a mezzanotte e mezzo, la piccola comitiva ha deciso di fare ritorno a casa. Ma purtroppo non era finita. Secondo il racconto di uno dei giovani in compagnia di L.O, durante il tragitto alla macchina i quattro hanno nuovamente, casualmente, incrociato, i protagonisti del diverbio avvenuto in precedenza nel fast food. Come quasi sempre accade in occasioni del genere, pare che dalle parole e gli insulti si sia passati ai rapidamente fatti: nel parapiglia che è seguito, L.O. è stato colpito al volto da un pugno sferrato da una persona di nazionalità italiana. A seguito del colpo ricevuto il ragazzo è caduto rovinosamente al suolo battendo il volto sull’asfalto. Viste le condizioni, è stato subito trasportato all’ospedale veronese di Borgo Trento in terapia intensiva, dove lunedì mattina è stato sottoposto a intervento chirurgico per ridurre l’emorragia al volto. Passata la paura, ieri dalla stanza di ospedale il giovane aveva già iniziato a messaggiare con lo smartphone gli amici, rassicurandoli sulle condizioni di salute. • © RIPRODUZIONE RISERVATA