Dopo sei giorni Tremosine torna a respirare

Serviranno ancora una manciata di giorni per ultimare la bonifica
Serviranno ancora una manciata di giorni per ultimare la bonifica
L.SC.22.08.2018

Per la prima dal giorno dopo Ferragosto nessun velivolo si è levato da terra per gettare acqua o schiuma sui versanti del monte «Coca» che sovrastano via Pertica e la strada che da Vesione conduce in Polzone. «Qualche piccolo focolaio all’interno del perimetro - spiega il sindaco di Tremosine Battista Girardi - c’è ancora, ma è costantemente spento in breve tempo dalle nostre squadre dei volontari Ana di Vesio che stanno continuando le operazioni di bonifica. Che, detto per inciso, dureranno ancora molti giorni. Per la Protezione Civile Nazionale l’emergenza è conclusa - aggiunge - rimangono a disposizione un elicottero e due vasche piene di acqua in modo da garantire il pronto intervento». Alla resa dei conti l’incendio, scoppiato a causa di un focolaio che sembrava domato generato dai fulmini di un temporale, ha incenerito complessivamente 95 ettari di vegetazione. Solo un paio di ettari di bosco e pineta è invece la conta dei danni dell’incendio doloso scoppiato sabato notte dalle parti di Cima Piemp, a Tignale. Avrebbero potuto essere decisamente di più senza l’allarme notturno di un cacciatore e il pronto intervento delle squadre di Tignale Soccorso fino all’arrivo di Canadair ed elicottero. «Sì - ammette l’assessore al turismo Luigi Bertoldi - l’emergenza è rientrata in tempi ragionevolmente brevi e questo grazie al prodigarsi di tantissime persone che non ringrazieremo mai abbastanza. Da condannare invece con fermezza il comportamento criminale di qualche sconsiderato che crea danni al territorio e all’economia». •