La val che suna esalta le virtù delle cartiere del Garda

L.SCA.26.07.2018

Nelle prime guide turistiche della metà dell’Ottocento la valle delle Cartiere di Toscolano era descritta come «un orrido bizzarro di un estetico meraviglioso», caratterizzato da «un cupo rumoreggiar di tuono (del torrente) succeduto dalle cantilene delle vispe fanciulle di Salò, di Gargnano e di Maderno…». Sabato, «La val che suna», manifestazione organizzata dal Comune in collaborazione con Fondazione Valle delle Cartiere e Toscolano 1381, il compito di ricordare i «bei momenti» di questi luoghi, quando il polo cartaio era fonte di ricchezza per tutto il Garda, con un percorso itinerante di arte, musica, teatro e danza. DALLE 17.30, negli spazi allestiti tra il Centro di eccellenza di Maina Inferiore, sede del museo, e il ponte in località Covoli, attori e musicisti si esibiranno fino a tarda sera con la partecipazione della banda musicale di Toscolano, e le suggestive animazioni artistiche della Corte dei Miracoli (previsti tra gli altri spettacoli di tessuti aerei). Il bis sarà il gran finale delle 21 al museo, con la partecipazione del Coro del Monte Pizzocolo. Per gli spettatori è stato messo in funzione il trenino itinerante in partenza da Maderno. •