Staffetta alla «Monte Suello»

Romano Micoli
Romano Micoli (BATCH)
S.Z.11.03.2018

Appuntamento questa mattina alle ore 9 nell’auditorium del Liceo Fermi a Campoverde di Salò con l’annuale assemblea dei delegati dei 57 gruppi (dal Garda bresciano e della Valle Sabbia) che compongono la sezione dell’Associazione nazionale alpini «Monte Suello». Sarà l’ultima da presidente di Romano Micoli, di Desenzano, in carica da nove anni. Dopo avere letto la relazione sull’attività svolta nel 2017, Micoli passerà la mano. Due i candidati in lizza per subentrargli: Sergio Poinelli, di Tignale, attuale vice, e Fabio Pasini, di Odolo, già numero 1 in passato. I delegati saranno inoltre chiamati a rinnovare il direttivo, composto da 20 persone. Hanno dato la loro disponibilità in 28, di cui metà uscenti (tra di loro, Erica Neboli, di Sopraponte di Gavardo, l’unica donna della rosa), e metà debuttanti. Nel corso dei suoi mandati Micoli si è trovato ad affrontare il nodo della riduzione dei soci iscritti, oltre all’innalzamento progressivo dell’età media degli stessi, dovuto al mancato ricambio generazionale, causato dalla sospensione del servizio di leva obbligatoria. Nonostante ciò, la sezione ha saputo mantenere e migliorare l’operosità generale, con risultati eccellenti, sia in termini di ore lavoro che di contributi elargiti in beneficenza e di progetti realizzati. Nella relazione morale il presidente ricorderà le varie iniziative, fra cui la seconda edizione del campo scuola nel rifugio «Granata» a Campèi de Sima, in territorio di Toscolano Maderno, quanto mai apprezzato da parte dei giovani partecipanti e delle loro famiglie. I responsabili delle commissioni si soffermeranno sui vari settori (Protezione civile, Rifugio di Campèi, Scuole, Sport, Stampa), mentre i revisori dei conti illustreranno la situazione finanziaria e patrimoniale. Sarà inoltre consegnato il premio «Italo Maroni», assegnato al gruppo che ha meglio interpretato e messo in atto i principi della solidarietà, dell’amicizia e dell’altruismo; il trofeo «Franco Bertagnolli», al gruppo vincitore del campionato sportivo; il «Don Antonio Andreassi» a chi si è distinto per l’attaccamento ai valori alpini; e il «Michele Milesi» al capogruppo più attivo. •