L’odissea della
chiatta finisce
in secca

La chiatta affondata in novembre è finalmente a terra a Manerba
La chiatta affondata in novembre è finalmente a terra a Manerba (BATCH)
L.SCA.13.03.2018

È salpata dalla spiaggetta del porto del Casinò di Gardone Riviera poco dopo mezzogiorno sospinta dal rimorchiatore Caronte. Mai nome fu più azzeccato per traghettare l’anima dannata della chiatta che per oltre tre mesi ha tenuto in scacco sul fondale a 30 metri di profondità la condotta fognaria sublacuale che trasporta i liquami da Salò a Maderno facendo temere il disastro ambientale. Scortata dall’unità navale della Guardia costiera di Salò, la bettolina ha fatto rotta verso il porto di Moniga dove è stata immediatamente alata sulla banchina per essere poi «parcheggiata» nelle ore successive in uno spiazzo privato a Manerba. Finisce così l’odissea del barcone da lavoro riempito di una trentina di tonnellate di pietrame edile che a fine novembre era affondato pericolosamente contro la tubatura fognaria, epsidoio sul quale è in corso un’indagine della Magistratura. Per questo motivo, dopo essere riaffiorata in superficie giovedì pomeriggio sospinta da una quindicina di palloni di sollevamento, l’imbarcazione è stata sottoposta alle ispezioni di carabinieri e Guardia costiera. Mitigato il pericolo, dopodomani entreranno subito in azione i sommozzatori della Carmar di Ancona, incaricati da Acque Bresciane (ex Garda Uno) per rivestire la condotta nel punto danneggiato con una «clamp» protettiva metallica. Al termine dei lavori la tubatura verrà ancorata sul fondale. •