Il collettore del Garda supera l’ostacolo Tar

L.SCA. 08.09.2018

Un passo avanti per il nuovo sistema di collettori e depuratori del Garda: il Tar del Veneto ha dichiarato regolare l’appalto per la progettazione del nuovo collettore per la parte veronese del Benaco. Questo permetterà un’accelerazione sul progetto della riva veneta, mentre sulla parte bresciana il ritardo si accumula su decisioni fondamentali: non è ancora stato reso noto il risultato dello studio svolto dall’Università di Brescia per scegliere la localizzazione ottimale del nuovo depuratore che dovrà servire la riva lombarda. Intanto il Tribunale amministrativo regionale di Venezia ha respinto l’istanza di sospensione cautelare presentata da Technital Spa contro Azienda gardesana servizi, l «gemella» veronese di Garda Uno-Acque Bresciane. La Technital aveva chiesto l’annullamento della gara per presunte irregolarità nell’assegnazione della progettazione definitiva del sistema di raccolta dei reflui della sponda veronese, assegnata alla società Hmr Ambiente Srl. Il Tar però ha respinto. «Come Azienda gardesana servizi - sottolinea il presidente Angelo Cresco - siamo soddisfatti dell’ordinanza del Tar. Il nuovo collettore è un’opera fondamentale e vogliamo che sia completato in tempi certi». •