«Più grande ma a pagamento»
Cambia il parking dell’oratorio

Luciano Scarpetta10.11.2017

Da parcheggio pubblico gratuito, ad area di sosta a pagamento. Sarà così dopo la sistemazione dello spiazzo a monte dell’oratorio di Gargnano, di proprietà della Parrocchia di San Martino.

La decisione è motivata dal parroco don Carlo Moro sostanzialmente da tre ragioni: sicurezza, estetica ma soprattutto economia. L’area, ricordiamo, da circa una decina di anni era concessa in convenziona al Comune per incrementare l’offerta di parcheggi pubblici ma tra qualche mese non sarà più così.

«Al termine dei lavori di messa in sicurezza dell’area - spiega don Carlo - il parcheggio avrà più posti auto rispetto all’attuale (40/45 la stima) e sarà a pagamento diventando un servizio anche alla comunità civile: avremo la possibilità di realizzare qualche introito per far fronte agli impegni economici della Parrocchia di San Martino».

PARROCCHIA che non naviga nell’oro: nell’ultimo rendiconto finanziario al 31 dicembre 2016, tra scoperto e fidi bancari in uso e debiti verso privati, gli «impegni» assommavano a 443 mila 550 euro e 9 centesimi.

La data di inizio lavori non è ancora stata fissata ma sarà dopo le festività natalizie e dopo le necessarie autorizzazioni da Sovrintendenza, Comune e Comunità montana.

Il progetto consiste nella «regolarizzazione, illuminazione, delimitazione dei posteggi e dell’ingresso con l’installazione di totem e sbarre automatizzate per l’uscita e l’accesso all’area». La cassa verrà posizionata davanti alla via della scuola con una pensilina, e sarà aumentata la sicurezza nella zona sud verso il campo di calcio con l’installazione di guardrail.

«Le tariffe - spiega il sindaco Giovanni Albini - saranno analoghe a quelle degli altri parcheggi comunali».

Attualmente il parcheggio senza pedaggio viene utilizzato principalmente dai docenti della scuola media e dagli utenti della piscina comunale. «A lavori finiti - continua il sindaco Albini - concorderemo con la Parrocchia qualche soluzione per agevolare l’utilizzo del parcheggio ai fruitori della piscina».

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