Diritto allo studio: il «piatto» è ricco con 230 mila euro

L.SCA. 31.07.2018

Il Comune di Gargnano spenderà quest’anno poco meno di 230 mila euro per garantire il diritto allo studio ai suoi ragazzi. Il piano, approvato in Consiglio comunale, prevede che una parte della somma, paria a 86.523 euro, sia destinata a supportare i fabbisogni delle due scuole per l’infanzia: la «Feltrinelli» del capoluogo con i suoi 31 bambini e una integrazione della retta mensile (185 euro) per tutti i bambini residenti di 175 euro, e la «Castellani» del Montegargnano frequentata da 15 alunni: in questo caso l’integrazione mensile (179 euro più la quota mensa) per tutti i bambini residenti è di 205 euro. ALTRA VOCE non indifferente del computo totale sono i 100.626,82 utilizzati per il servizio di trasporto. Cifra non indifferente che evidenzia una particolarità locale, quella della «lunga percorrenza» dello scuolabus comunale tra le dodici piccole frazioni sparse in un territorio vastissimo, lcune molto lontane dal capoluogo. «Un servizio, quello del trasporto scolastico - spiega l’assessore Fernanda Bertella - che l’amministrazione prosegue senza “tagli“, a riprova della chiara volontà di essere il più possibile vicino alle necessità dei cittadini, in particolare delle frazioni più lontane, già soggette a sopportare altri disagi in tutti gli aspetti della vita quotidiana». Completano l’elenco, per arrivare all’investimento totale di 230 mila euro, le spese che il Comune sosterrà per i libri di testo e per il comodato d’uso, pari a 6.112 euro, poi quelle per la mensa scolastica, per 22mila euro, quindi i premi e borse di studio sotto forma di assegni al merito scolastico per 3 mila euro e i contributi vari per le infinite esigenze delle attività scolastiche, per 11.550 euro. E non è ancora tutto: al totale complessivo vanno aggiunti i costi del servizio di assistenza «ad personam», che sono a totale carico del bilancio comunale, di cui il diritto allo studio assorbe una quota non indifferente. Ne vale sicuramente la pena. •