Storni morti,
scatta l’emergenza
carcasse

Il cigno filmato dal Wwf in Brema a Sirmione:  nel becco per cibarsene ha la carcassa di uno storno morto
Il cigno filmato dal Wwf in Brema a Sirmione: nel becco per cibarsene ha la carcassa di uno storno morto
Alessandro Gatta 11.01.2019

Strage di storni infinita sul Garda: anche ieri mattina a Desenzano e Sirmione gli attivisti del Wwf Bergamo-Brescia hanno segnalato centinaia di uccelli morti in riva al lago e in acqua, alla Zattera di Rivoltella e alla Brema. Una situazione inedita a livello ambientale, e che proprio per questo è sotto la lente degli ecologisti per eventuali rischi sanitari.

SI SEGNALANO anomalie di adattamento: è stato filmato un cigno reale (che normalmente non mangia carne) impegnato a cibarsi della carcassa di uno stornello, sicuramente morto di salmonella. «Lo strano avvistamento - scrive il Wwf - mercoledì pomeriggio in Brema, dove durante i nostri controlli abbiamo notato questo comportamento, in una zona invasa da centinaia di carcasse». Non esiste, o ameno così si ritiene, il rischio che ai cigni si trasmetta la salmonella hessarek, che ha ucciso gli storni: «Abbiamo avvertito Ats e Istituto zooprofilattico per segnalare l’eventualità di una trasmissione della malattia tra volatili e altri animali. L’Istituto ci ha riferito che non ci sono stati casi, e che comunque il virus è isolato tra gli storni. Ma anche che finora non erano mai stati segnalati cigni che si cibassero delle carni delle carcasse».

CARCASSE da rimuovere: «La segnalazione è stata passata urgentemente ai Comuni - spiega il Wwf - per la rimozione di tutte le carcasse e l’igienizzazione delle aree». Così è stato: tra mattina e pomeriggio gli operai della Sirmione Servizi e della cooperativa Sole Sereno per Desenzano sono intervenuti in Brema e alla Zattera. «Appena ricevuta la segnalazione ho contattato subito il nostro Ufficio ecologia – spiega il presidente del consiglio comunale di Desenzano Rino Polloni, tra i primi a interessarsi alla vicenda – e l’assessore Maurizio Ferrari di Sirmione. Così siamo riusciti a intervenire in tempo reale».